BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

DISOCCUPAZIONE/ Gli errori che lasciano mezza Italia senza lavoro

Infophoto Infophoto

In un contesto come questo, è illusorio credere che gli incentivi ad assumere contenuti nella Legge di stabilità creeranno nuovi posti di lavoro. La mia proposta è quella di lanciare un accordo vero con le poche realtà che funzionano al Sud per dare delle vere opportunità di stage ai giovani. Spesso i migliori ragazzi meridionali collezionano master su master che servono solo a fare “divertire” i professori.

 

Che cosa ne pensa del modo in cui si stanno muovendo i sindacati?

Anche i sindacati hanno le loro responsabilità e devono capire di più che cosa sta accadendo nel mondo del lavoro. I nostri sindacati però fanno parte del modello italiano di capitalismo, che non è quello americano. Sono quindi un elemento fondamentale, che non possiamo liquidare come l’eredità di un mondo passato basato sui privilegi. Comportandosi in questo modo Renzi dimostra di non comprendere le differenze tra l’Italia e gli Stati Uniti.

 

Difendendo innanzitutto dipendenti pubblici e pensionati, la Cgil non dà indirettamente ragione a Renzi?

Una buona parte dei sindacati oggi sta sbagliando strategia e conducendo delle battaglie di retroguardia. Sono loro i primi che dovrebbero difendere l’intero mondo del lavoro, mentre continuano a ragionare molto su modelli quali la fabbrica e il pubblico impiego. Anche se obiettivi e strategie del sindacato vanno riviste, il Governo deve fare uno sforzo per apprezzare e mostrare più stima nei confronti dei sindacati.

 

Qual è il contributo positivo che possono dare i sindacati oggi?

Nel nostro Paese sono nati da battaglie durate oltre un secolo, e i sindacati rappresentano quindi un di più rispetto ad altri Paesi che non ce li hanno. Non sono un di meno, magari oggi sono in crisi perché non hanno capito fino in fondo come sta cambiando il mondo, ma il Governo dovrebbe essere il primo a valorizzarli per aiutarli a cambiare, anziché a considerarli come dei nemici.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
04/11/2014 - non dice assolutamente nulla (Moeller Martin)

Notate che non indica nessuna soluzione. Il mercato no, le PMI no, lo stato ma senza dire come(speriamo non altre guardie forestali!), In cambio la solita litania di concertazione con i sindacati. Ma per fare cosa, dato che nessun sindacalista ha mai assunto o creato posti di lavoro. Interessante il passaggio implicito secondo il quale bisogna impedire alle aziednde di licenziare anche in momenti difficili. Proprio quello che invoglia un imprenditore ad investire creando nuove opportunità! L'unica cosa che chiede è una 'assemblea costituente sul lavoro' che duri almeno 2 anni. Un posto dove gente come il ns. professore incassa lauti compensi per sparare sapete cosa. Con questa classe dirigente non meravigliamoci se il paese non cresce.