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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2014/ Privilegi alle spalle dei giovani, il patto intergenerazionale va cambiato

Per LUCA SPATARO, una riforma delle pensioni deve fare sì che i giovani non paghino i privilegi del sistema retributivo: il patto intergenerazionale va ridiscusso

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«Non è giusto che i giovani paghino per i privilegi di chi gode di una pensione retributiva, il patto intergenerazionale va ridiscusso». A denunciarlo è Luca Spataro, docente di Economia politica all'Università degli Studi di Pisa. Nei giorni scorsi il segretario uscente della Uil, Luigi Angeletti, ha ammesso che “un errore il sindacato lo ha fatto sulle pensioni. Avremmo dovuto accettare il contributivo pro rata per tutti. Ci saremmo risparmiati tanti problemi che sono venuti dopo”.

Che cosa ne pensa delle dichiarazioni di Angeletti?

Con la legge Dini si è dato inizio a una discriminazione tra le generazioni la cui unica ragione era semplicemente la data di nascita. Questa distinzione tra beneficiari del retributivo e del contributivo aveva quindi come unica ragione l’età anagrafica, e si è dimostrata fortemente iniqua in quanto il maggior peso della riforma delle pensioni ha gravato sulle giovani generazioni.

È giusto che le giovani generazioni paghino per i privilegi di chi ha le pensioni retributive?

Non è giusto che i giovani paghino, il patto intergenerazionale va ridiscusso. La contrapposizione tra giovani e anziani esiste solo in parte, perché i giovani sono legati da vincoli familiari o di vicinanza ad anziani. È vero però che le nuove generazioni devono fare fronte non soltanto al debito previdenziale ma anche al debito pubblico nel suo complesso.

Andrebbe introdotto un contributo di solidarietà sulle pensioni retributive?

Il problema è che si sta cercando di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. Per una questione di equità intergenerazionale sarebbe però opportuno che le pensioni d’oro pagassero un contributo di solidarietà da destinare alle giovani generazioni. I proventi andrebbero inoltre utilizzati in parte anche per gli esodati.

Lei che cosa propone in concreto?

Va data la possibilità ai giovani di avere un reddito d’ingresso, anche mediante una detassazione nell'assunzione di giovani lavoratori o mediante borse lavoro.

Come si può evitare di incorrere in una nuova sentenza della Consulta?

Ci deve essere una volontà politica forte di impegno a un patto intergenerazionale. Generazioni che hanno beneficato di una crescita economica rilevante negli anni 60 e negli anni 80 potrebbero rinunciare a una parte di questi benefici per favorire le carriere lavorative e previdenziali delle giovani generazioni.

Le pensioni retributive sono il motivo per cui il sistema previdenziale in Italia è più costoso che altrove?