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Riforma pensioni / Cazzola: ecco come alzare le pensioni più base (senza la "tagliola" della Consulta)

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In Italia esiste l’istituto dell’integrazione al minimo che costa allo Stato tra i 25 e i 26 miliardi di euro l’anno e che serve per portare al minimo quanti non sono arrivati alla pensione.

 

Intanto la finestra “Opzione donna” si avvia a conclusione...

Il problema è che la legge prevede che chi utilizza questa opzione riceva la pensione soltanto un anno dopo. Questa non è una cosa che rimanga per sempre. È una cosa che era prevista inizialmente a scadenza nel 2015. Dal momento che la norma è cambiata, ora c’è un’interpretazione fornita dall’Inps che però non è l’unica possibile.

 

In che senso?

La legge inizialmente diceva che chi matura 35 anni di contributi e 57 anni di età entro il 2015 ha diritto ad andare in pensione con il sistema contributivo. È uscita poi la legge che ha allungato quella finestra di un anno. Per l’Inps la pensione va maturata entro il 2015, quindi anche con l’anno in più introdotto da Sacconi. Se il Parlamento lo volesse, potrebbe però fornire anche un’altra interpretazione. Si tenga presente che le persone che si sono avvalse di questa norma sono circa 20mila. Ragioniamo quindi all’interno di numeri importanti ma comunque limitati.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
08/11/2014 - Tutte balle (Giorgio Gigli)

Ma come? Si è battuto allo spasimo per abolire le ineguaglianze a suo dire insite nell'art.18, e ora sulle pensioni al massimo per lei si può fare un contributo di solidarietà molto limitato? Lei vuole scherzare. Uno Stato sull'orlo del fallimento ha il sacrosanto dovere (se non vuole rischiare rivoluzioni) di riesaminare tutte le prestazioni erogate, e di ricalcolarle in base ai contributi effettivamente versati. Capisco che anche per i politici come lei questo comporterebbe gravi perdite nelle prestazioni già in essere, ma dovrà farsene una ragione. L'iniquo ingiustissimo concetto dei "diritti acquisiti" è qualcosa che non sta scritto nel Vangelo, ma solo nelle menti di magistrati e politici molto interessati e incapaci di vedere oltre il proprio naso. Perchè questo delle pensioni d'oro (che sono tutte quelle che vanno ben oltre i contributi versati, quindi milioni di casi) è il vero fardello, la vera disgrazia e la vera iniquità di questo Paese.