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RIFORMA PENSIONI 2014/ I paradossi da cancellare con il tetto alle pensioni d'oro

Per LUIGINO BRUNI, una riforma delle pensioni con un limete a quelle alte è necessaria, perché il sistema retributivo sta producendo un paradosso per cui poveri pagano per i ricchi

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Un tetto alle pensioni per impedire che quelle più alte superino un determinato ammontare. È la novità introdotta dalle modifiche alla Legge di stabilità approvata dalla commissione Bilancio della Camera dei deputati. In pratica, è stato introdotto un tetto alle pensioni calcolate secondo il sistema misto a partire dal 2015. Ne abbiamo parlato con Luigino Bruni, professore di Economia politica all’Università Lumsa di Roma.

Che cosa ne pensa del tetto alle pensioni d’oro?

Dietro al sistema pensionistico non c’è soltanto la logica del contratto, in base a cui oggi riscuoto quanto ho versato ieri. Il patto sociale prevede che chi lavora oggi sostenga chi è in pensione. A essere in gioco è molto di più del fatto che i miei contributi di oggi mi serviranno domani. Alla logica del patto sociale contravviene chi nella pensione percepisce più di quanto ha versato.

Ma il patto sociale non serve proprio a derogare da criteri strettamente utilitaristici?

La logica del patto sociale dovrebbe valere solo per le pensioni basse, non per quelle alte. Per chi non ha avuto una carriera lavorativa particolarmente felice, non ha lavorato o ha fatto la casalinga, c’è un diritto a ricevere una pensione in quanto cittadino al di là dei contributi. Il solidarismo del sistema pensionistico era stato pensato a vantaggio dei deboli.

Oggi non è più così?

Oggi sta accadendo il contrario in quanto il sistema retributivo, sganciando la pensione dai versamenti fatti durante la vita lavorativa, sta producendo delle pensioni che per i redditi alti sono superiori ai contributi versati. Ciò produce il paradosso per cui i poveri pagano le pensioni ai ricchi. Chi beneficia delle pensioni d’oro sta prendendo di più dei suoi contributi grazie allo sforzo degli attuali lavoratori.

Lei quindi è favorevole al tetto alle pensioni d’oro?

Non mettere dei tetti alle pensioni molto alte è un assurdo economico ed etico. Sono totalmente favorevole all’idea di limitare le pensioni introducendo un tetto massimo, perché sono convinto dell’approccio costituzionale che legge le pensioni come un patto sociale e non solo come una faccenda privata. 

A questo si aggiunge un problema di patto intergenerazionale?