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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2014/ Il governo pensa al restyling

A distanza di tre anni dalla riforma Fornero, la riforma delle pensioni del decreto Salva Italia del 2011, si sente la necessità di apportare delle modifiche e il Governo ci sta lavorando

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A distanza di tre anni dalla riforma Fornero, la riforma delle pensioni del decreto Salva Italia del 2011, si sente la necessità di apportare delle modifiche. A questo sta lavorando il Governo con la legge di stabilità. Sono troppi infatti gli squilibri e le falle, tra queste il tetto alle pensioni d’oro. Al vaglio del governo un provvedimento di legge sull’età pensionabile, che è di 66 anni per quella di vecchiaia. Nessuna pensione di anzianità dal primo gennaio 2012: non servono più i 40 anni di anzianità ma ne occorrono 41 e un mese per le donne e 42 e un mese per gli uomini. Il Governo non è l’unico a pensare alla necessità di ritoccare la legge Fornero. Ma oltre alle migliaia di esodati, lo pensa anche il commissario straordinario dell’Inps, Tiziano Treu. Intanto entro la fine di dicembre dovrebbe anche arrivare la decisione della Consulta sull’ammissibilità o meno del referendum, promosso dalla Lega Nord, per abrogare la riforma Fornero. Nel frattempo, per l’anno 2015 i pensionati avranno un assegno congelato per l’indicizzazione in base all’inflazione che sarà dello 0,3 per cento. La pensione minima lorda aumenterà dai 500,88 euro ai 502.38 euro. (Serena marotta)

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