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SPILLO/ Il "virus" che dai giovani può distruggere l'economia

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Ricapitolando, quando lavorano hanno occupazioni impertinenti, precarie, mal retribuite che producono due invidiabili risultati: nel breve termine, meno spesa genererà invenduto che non farà riprodurre, mancherà il lavoro, l’occupazione e il reddito; nel lungo termine, disporranno di meno contributi previdenziali e assistenziali, avranno da lavorare più a lungo con meno reddito, avranno pensioni da fame. Eh già, nel lungo termine perché con i progressi in campo medico questi giovani così conciati avranno da vivere fino a cento anni.

Altolà, che nessuno provi a imprecare contro l’iniquità per gli squilibri che qui si mostrano. Vi è di più, molto di più: trattasi della stupidità economica nell’utilizzo delle risorse produttive che oggi sottoutilizza e impoverisce i giovani, per poi domani impoverire tutti. Si, tutti, proprio tutti!

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