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Lavoro

RIPRESA?/ Cofferati: taglio del cuneo e reddito minimo per aiutare Pmi e lavoratori

Per SERGIO COFFERATI, ridurre il cuneo fiscale può dare vantaggio alle imprese per investire e ai lavoratori per aumentare i loro consumi, due presupposti per favorire la ripresa

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Il governo Renzi introdurrà “aggiustamenti salariali e tagli del cuneo fiscale, da compensare con cambiamenti della composizione delle imposte in direzione della tassazione dei consumi”. Lo ha sottolineato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che ha parlato anche di incentivi per le imprese italiane che investono in nuovi mercati e tecnologie innovative, in modo da aumentare la produttività”. Una dichiarazione che va nella direzione auspicata dal rapporto “Going for Growth” dell’Ocse, secondo cui è necessario “abbassare il cuneo fiscale e il costo minimo del lavoro”. Un’affermazione con la quale si trova d’accordo anche Sergio Cofferati, europarlamentare del Pd ed ex segretario generale della Cgil.

Cofferati, come valuta l’invito dell’Ocse a tagliare il cuneo fiscale?

Si tratta di un invito positivo ma che va colto per intero. Sappiamo che il problema esiste da tempo, e mi sembra importante che anche l’Ocse ci indichi questa come una delle strade da praticare per avere i presupposti per la crescita. Ridurre il cuneo fiscale può dare vantaggio alle imprese per investire e ai lavoratori per aumentare i loro consumi, due presupposti per favorire la ripresa.

E’ quindi d’accordo con il ministro Padoan quando parla di tagli del cuneo fiscale da compensare con tasse sui consumi?

Sono d’accordo con la proposta del ministro, anche se per il governo sarà molto difficile realizzarla in quanto nella maggioranza su questi temi esistono opinioni molto diverse tra loro. La strada indicata da Padoan è giusta, adesso vanno cercati all’interno della maggioranza i presupposti politici per poterla attuare. Alfano si è detto indisponibile a una modifica del sistema di prelievo che dovrebbe diventare più pesante sulla ricchezza e più leggero sul lavoro.

Lei è a favore del reddito minimo garantito?

Credo nell’utilità del reddito minimo garantito per dare un sostegno a chi perde il posto di lavoro, a chi non riesce a trovarlo, a tutte le varie forme di povertà aumentate a dismisura durante la crisi. Il reddito minimo garantito avrebbe questo carattere universale e potrebbe essere alimentato attraverso le risorse che oggi si perdono tra mille rivoli per quanto concerne il contrasto alla povertà. Questa dimensione di cittadinanza protetta la trovo utile.

Per l’Ocse, l’obbligo di reintegro va sostituito con ammortizzatori economici. Che cosa ne pensa?


COMMENTI
23/02/2014 - Bah. (luciano dario lupano)

Non capisco come si riesca ad essere cosi' insulsi e cosi' ipocriti! Una briscoletta con la Camusso , Landinoff e compagnia ciarlante che ci ha portato a questa situazione, no????