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RIFORMA PENSIONI/ Ed esodati, "l'amnesia" che Renzi non può permettersi

Cesare Damiano Cesare Damiano

Renzi dovrebbe fare sua questa proposta che risolverebbe in modo strutturale il problema dei cosiddetti esodati.

 

Lei è compagno di partito di Renzi. Riuscirà a farsi ascoltare da lui?

Non rinuncerò a far valere la mia posizione. Dopo il decalogo sul Jobs Act, come Associazione Lavoro e Welfare presenteremo anche un decalogo sulle pensioni. Renzi potrebbe ascoltare queste nostre proposte, perché aiutano la soluzione di tantissimi problemi.

 

Queste proposte sono compatibili con il programma economico di Matteo Renzi?

Siamo passati da una situazione nella quale se chiedevamo 30 milioni la Ragioneria dello Stato ci bacchettava perché le risorse erano scarse, a una situazione nella quale l’ipotesi di Renzi ci farà spendere 85 miliardi. Basti infatti pensare che il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione è pari a 40 miliardi, la riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori è pari a 10 miliardi, il fondo di solidarietà per le piccole imprese pari a 20 miliardi, gli ammortizzatori sociali universali a 15 miliardi. Siamo in una situazione nella quale pare sia compatibile una richiesta di interventi a 85 miliardi, e in questa condizione è possibile anche reperire risorse ben più modeste per quanto riguarda la soluzione definitiva del tema delle pensioni.

 

(Pietro Vernizzi)

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