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JOBS ACT/ 2. Renzi "rottama" la Fornero ma rischia una figuraccia

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Attuare la Garanzia giovani e intervenire nel correggere gli errori della legge Fornero è una priorità che muove nella direzione di una reale risposta ai bisogni, in particolare dei giovani, di poter avere maggiori possibilità e opportunità di lavoro. Intervenire nella riduzione delle tasse e dei costi delle imprese, sbloccare i pagamenti dei debiti della Pa e aumentare il fondo di garanzia per il credito delle Pmi significa ridare un po’ di fiducia e di ossigeno a chi produce occupazione.

Queste azioni sono certamente importanti per iniziare un percorso positivo e fattivo di risposta alle esigenze di un mercato del lavoro, ormai da troppi anni in forte sofferenza. In merito alle linee tracciate sulle leggi delega si possono cogliere alcuni spunti di novità sia in termini concettuali, sia specifici, ma che dovranno essere verificate con la formulazione definitiva delle stesse.

Semplificare, responsabilizzare e sostenere sono forse i termini che meglio, in sintesi, descrivono le ipotesi di intervento previste in materia di politiche passive (ammortizzatori) e attive a favore dei lavoratori. Collaborare e coordinare sono i fattori di indirizzo per rifondare un sistema di servizi (tra istituzioni pubbliche e con i privati) che oggi è certamente tra i più carenti a livello europeo e che nel mercato del lavoro odierno, certamente diverso da quello di pochi decenni fa, assume un ruolo fondamentale per garantire efficienza ed efficacia nella risposta ai bisogni di persone e imprese.

Se le traiettorie sono positive occorrerà vedere come si procederà nelle fasi di attuazione che in alcuni tratti (vedasi agenzia nazionale) mostra rischi evidenti di possibile ritorno a una concentrazione statale che certamente da una parte rimuoverà le difficoltà attuali generate da continui conflitti normativi tra Stato e Regioni, ma dall’altra potrebbe dimenticare che nel nostro Paese ci sono diversi mercati del lavoro. Se si sviluppasse un centralismo esasperato potremmo tra non molto trovarci di fronte a una capacità di risposta solo verso il basso con conseguenti arretramenti per l’intero Paese. Un rischio possibile?

La speranza è che non si cada dalla padella alla brace e che siano portate avanti proposte capaci di valorizzare e far crescere i diversi mercati del lavoro del nostro Paese, unica strada per la crescita di tutti.

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