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RIFORMA PENSIONI/ L'asticella che manda in crisi Renzi

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Quando Cottarelli ragiona di effetti della spending review pari a 3 miliardi di euro e Renzi risponde che in realtà si tratta di 7 miliardi, nessuno dei due giustifica questi risparmi con interventi sulle pensioni. A meno che non si decida che chi ha delle pensioni elevate debba morire di fame, e allora si potranno anche recuperare alcuni miliardi, ma altrimenti ciò sarà limitato ad alcune centinaia di milioni.

 

Quanti sono i pensionati in Italia che prendono più di 3mila euro al mese?

Sono in tutto 56.421 e l’importo complessivo delle pensioni che ricevono è pari a 3 miliardi e 39 milioni di euro. Mentre quanti prendono tra i 2.500 e i 3.000 euro sono 46.104 persone e l’importo complessivo è pari a 1 miliardo e 630 milioni di euro.

 

Lei ritiene che si debba introdurre un’aliquota progressiva o un prelievo secco?

Questo è sempre un terreno minato, in quanto c’è una sentenza della Corte costituzionale che si è già pronunciata su questa vicenda. Un’aliquota progressiva sarebbe un intervento in qualche modo più radicale, mentre un prelievo secco sarebbe di portata più limitata.

 

Che cosa accadrebbe invece se si decidesse di intervenire solo sulle pensioni retributive e di non toccare quelle contributive?

Il 98% delle pensioni oggi sono retributive. Nel 2012 il ministro Elsa Fornero ha previsto il sistema contributivo per tutti, ma prima che questa riforma entri a regime ci vorrà ancora del tempo.

 

(Pietro Vernizzi)

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