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J'ACCUSE/ Casarini: partite Iva, per Renzi siamo lavoratori di serie B

Luca Casarini (Infophoto) Luca Casarini (Infophoto)

Una partita Iva, per esempio, deve pagare l’affitto tutti i mesi, anche nei periodi in cui rimane senza lavoro. Occorre un meccanismo universale che copra anche le partite Iva e che riguardi la stabilità di reddito. In questo modo si può permettere ai lavoratori autonomi di dedicarsi alla formazione quando rimangono temporaneamente disoccupati.

 

Secondo alcuni calcoli, l’aumento al 26% dell’aliquota sulle rendite finanziarie porterà il carico fiscale sul risparmio oltre il 40%. Lei che cosa ne pensa?

La crisi economica è in gran parte dovuta a un’eccessiva concentrazione della ricchezza nelle mani di poche persone. La ricchezza è un dato di produzione sociale complessiva, e occorre quindi una sua redistribuzione. È giusto ragionare sulla tassazione della rendita, e alleggerire l’imposizione fiscale sui redditi da lavoro. È chiaro però che l’obiettivo non devono essere i piccoli risparmiatori, bensì le grandi centrali della speculazione finanziaria. Vanno quindi evitati interventi che possono trasformarsi in uno specchietto per le allodole, mentre bisognerebbe porsi il problema della tassazione delle transazioni finanziarie colpendo patrimoni consolidati di milioni e milioni di euro, che oggi sono in realtà concentrati in poche mani.

 

(Pietro Vernizzi)

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