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Lavoro

SPILLO/ Il "triangolo d'oro" che mette in crisi il Jobs Act di Renzi

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Nel Jobs Act è presente anche l’intento di riformare i servizi pubblici per l’impiego (tramite una nuova Agenzia federale) e gli ammortizzatori sociali. Tuttavia, questi passaggi fondamentali per la realizzazione del modello di flexicurity rischiano di realizzarsi nel momento sbagliato. In particolar modo, l’assenza di domanda di lavoro rischia di vanificare le eventuali buone pratiche nei servizi al lavoro e così anche l’eccesso di destinatari di ammortizzatori sociali può portare al collasso del sistema di protezione sociale.

La questione è di fondamentale importanza, gli esiti del “triangolo d’oro” (ovvero flessibilità, welfare e servizi efficienti) sono strettamente connessi allo stato di salute del modello economico-produttivo di riferimento. Il grande malato in Italia è la domanda di lavoro. Sull’argomento ritengo fondamentale evidenziare che la nostra nano-impresa è sempre più difficoltà, così come le nostre Pmi. Le quali soffrono di un pessimo stato di salute, un modello di gestione familiare poco aperto al mercato internazionale e troppo dipendente dal proprio tessuto territoriale.

A ciò si aggiunge una pessima situazione di liquidità del sistema in generale e una profonda difficoltà di credito da parte del sistema bancario. Sull’argomento ricordo il fallimentare tentativo del programma mini-bond (finanziare le Pmi tramite il mercato e non le banche, vera ancora di salvezza nel mercato americano), fallito prevalentemente per la scarsa attrazione delle nostre imprese da parte del mercato finanziario (gli investitori finanziano i business plan convincenti e non programmi per sanare debiti considerevoli).

Infine, per il rilancio dell’economia è necessario valutare bene che cosa si deciderà di fare delle risorse provenienti dalla revisione della spesa pubblica: tagliare le tasse o finanziare programmi di sviluppo economico per micro-imprese? È mia opinione che la seconda possibilità sia certamente preferibile alla prima, soprattutto per il precedente storico che riguarda il caso Minnesota. Risulta interessante notare come questa parte d’America sia stata governata per 20 anni dai “Repubblicani”. Le politiche da loro messe in campo, fatte di tagli alle imposte per le classi più agiate e tagli al welfare, sono risultate eccessivamente dispendiose, gravando oltremodo sulla finanza pubblica.