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Lavoro

SPILLO/ Naspi, la "rivoluzione" di Renzi per il sussidio di disoccupazione

Matteo Renzi (Foto: InfoPhoto)Matteo Renzi (Foto: InfoPhoto)

In questo quadro si trova a operare, quindi, il Governo di Matteo Renzi e la sua proposta di “Jobs Act”. La soluzione che sembra farsi avanti si chiamerà, probabilmente, Naspi: un sussidio di disoccupazione universale (pensato dal Prof. Sacchi), destinato a tutti coloro che perdono il posto di lavoro, compresi anche i lavoratori titolari di un contratto di collaborazione a progetto, oggi sostanzialmente esclusi da quasi tutte le tutele esistenti. Un beneficio che, tuttavia, dovrà essere collegato all’obbligo, per il lavoratore, di seguire un corso di formazione e di non rifiutare più di una proposta d'impiego.

Sta, probabilmente, nell’effettiva realizzazione di questo principio, di cui si parla da almeno un paio di decenni, la più significativa sfida culturale che il Governo Renzi con l’approvazione del Jobs Acts è chiamata a vincere. Una scommessa che presuppone, tuttavia, una reale apertura di credito, in un’ottica di sussidiarietà che superi i vecchi pregiudizi, a tutti quei soggetti privati e/o espressione delle Parti Sociali e del Terzo Settore (ma anche istituzioni formative) che tutti i giorni operano con estrema professionalità nel mercato del lavoro.

 

In collaborazione con www.amicimarcobiagi.com

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