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Parti sociali: finita l’era della concertazione inizia quella della contrattazione?

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Le parti sociali hanno così capito, con questo schiaffone, che il condizionamento che erano in grado di fare sui governi in passato, subito pesantemente anche dal Ministro Fornero e dal Premier Monti durante il percorso di riforma del lavoro sfociato nella legge 92/2012, non sarà più possibile con il Governo Renzi. Dovranno pertanto ridefinirsi un ruolo.

L’esperienza estera, in particolare quella tedesca, foriera della crescita economica di questi anni e del recupero di competitività del loro sistema manifatturiero, indica chiaramente la strada: quella della contrattazione aziendale e territoriale, rendendo residuale e progressivamente sempre meno rilevante la contrattazione nazionale. Un vero cambio di paradigma! Solo così si potrà avere quel recupero di produttività e di adeguazione delle regole che normano i rapporti di lavoro alle reali situazioni aziendali. Dimostrando che, almeno per quanto concerne loro, per attrarre investimenti e invertire il sentiment anti-impresa sanno prendersi le proprie responsabilità.

I sindacalisti più avveduti ragionano già così e sono entusiasti per questa nuova fase che si apre: meno frequentazione dei palazzi romani, più presenza costruttiva sul territorio nei luoghi di lavoro.

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