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DECRETO LAVORO/ Damiano (Pd): i 4 punti per un accordo con Ncd e Scelta Civica

Cesare Damiano (Infophoto) Cesare Damiano (Infophoto)

Le distanze tra noi e Ncd non sono così esagerate. Sull’apprendistato nessuno, nemmeno Sacconi, mette in discussione l’esigenza di avere una formazione “on the job” con un piano formativo scritto. Rimane solo il problema dell’obbligatorietà del formazione pubblica per gli apprendisti, che Ncd non accetta. Su questo esistono già delle linee guida definite dal governo Letta, che affidano all’imprenditore la scelta se effettuare una formazione pubblica o privata. Se si opta per quella privata si deve poi certificare che corrisponda agli standard definiti.

 

Quindi siete disposti a rinunciare all’obbligatorietà della formazione pubblica?

A queste condizioni sì. Noi chiediamo solo che ci sia anche la diminuzione da cinque a quattro del numero delle proroghe, dopo di che su questo pacchetto complessivo siamo d’accordo.

 

Quali altre modifiche al decreto Poletti siete disposti ad accettare?

Noi siamo pienamente d’accordo sulla proposta di Poletti di cambiare le sanzioni per gli imprenditori che superano la soglia del 20% dei contratti a termine, trasformandole da obbligo di assunzione a tempo indeterminato a multa pecuniaria. E lo stesso vale per la richiesta di Scelta Civica di irrobustire il preambolo inserendo anche un riferimento al contratto di inserimento a tempo indeterminato.

 

Quindi il testo che si voterà alla Camera non andrà accettato a scatola chiusa?

Il Senato sicuramente apporterà delle modifiche. Se si tratterà delle modifiche di cui ho parlato, voteremo sì. Il problema è che è Ncd a essersi detto contrario, non noi.

 

Riuscirete a trovare la quadra con Sacconi?

Non lo so, lo vedremo. Io penso che un compromesso sia possibile. Se sarà introdotto un pacchetto di modifiche con i quattro punti che ho illustrato prima diremo di sì. Bisognerà verificare l’applicazione delle linee guida previste dal governo Letta, che consentono agli imprenditori di optare tra formazione pubblica e privata certificata.

 

(Pietro Vernizzi)

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