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Lavoro

1 MAGGIO?/ La festa del lavoro che non c'è

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Tra il 2011 e il 2012 si è osservato un netto peggioramento della situazione occupazionale, non tanto dovuto a un passaggio delle persone dallo stato di occupato a disoccupato, ma piuttosto dalla stato di inattivo ad attivo. Come usuale nei tempi di crisi, il tasso di attività è cresciuto di 1,5 punti percentuali, determinando conseguentemente un ulteriore aumento dei tassi disoccupazione, poiché i “nuovi attivi” (in particolare donne) non riescono a trovare occupazione.

Le ultime riforme messe in atto per cercare di contrastare gli effetti negativi della crisi sull’occupazione (Riforma Fornero e Pacchetto Letta/Giovannini) non hanno portato i frutti sperati, oltre a incontrare ostacoli nell’implementazione. Prova ne è da ultimo quello che sta accadendo con la Garanzia Giovani, che sarà lanciata ufficialmente il Primo maggio, ma che sarà operativa in un numero molto ristretto di regioni (le solite), nonché rischia di essere imbrigliata da un nuovo portale pubblico.

Invece di continue riforme del lavoro sarebbe stato più opportuno dare completa attuazione ed effettività alle tante norme esistenti, in particolare, le Riforme Treu e Biagi, che avevano innescato un trend positivo, interrotto da nuove riforme e invertito completamente dalla crisi. I frequenti interventi in materia di lavoro non solo non sono efficaci nel migliorare la situazione occupazionale, ma producono un effetto opposto a quello desiderato. Riforme annuali del lavoro non possono che creare incertezza negli imprenditori e negli operatori del mercato del lavoro, disincentivandoli ad avventurarsi nell’applicazione di nuove normative, spesso non prontamente completate dai necessari interventi regolamentari e dalle indispensabili indicazioni applicative per la prassi. Anche ammessa la volontà o l’eventuale propensione all’assunzione degli imprenditori, la mancanza di certezza del diritto e della sua effettività porta all’immobilismo piuttosto che al dinamismo del mercato del lavoro. Con buona pace della Festa dei lavoratori.

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