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Lavoro

RENZI vs CGIL/ Treu: Matteo ha ragione, i sindacati dimenticano disoccupati e precari

Per TIZIANO TREU, i sindacati difendono solo la cassa integrazione per chi ha già un lavoro, ma sono molto più blandi per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali di disoccupati e precari

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«Da tempo osservo con dispiacere che i sindacati difendono solo la cassa integrazione per chi ha già un lavoro, mentre sono molto più blandi per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali di disoccupati e precari. Non posso dunque che condividere quanto affermato dal premer Renzi». Lo sottolinea l’ex ministro del Lavoro, Tiziano Treu, dopo che nell’intervista a Il Corriere della Sera il presidente del Consiglio ha rimarcato come “il sindacato non può occuparsi solo di chi il lavoro ce l’ha o di chi è in pensione. Anche i sindacati, come la politica, devono farsi un esame di coscienza, devono cambiare. Sogno un sindacato che, nel momento in cui cerchiamo di semplificare le regole, dia una mano e non metta i bastoni fra le ruote”.

Condivide la visione dei sindacati da parte di Renzi che emerge nella sua intervista al Corriere?

Quello svolto da Renzi nella sua intervista è un discorso molto ampio sulle sue intenzioni, che hanno già una parte di attuazione. La riforma della Pubblica amministrazione continua un impegno volto alla semplificazione e alla sobrietà nella spesa pubblica. Capisco che sul decreto lavoro ci sia una certa tensione, anche se un compromesso è stato raggiunto. È difficile però negare che quella di Renzi sia un’effettiva riforma, soprattutto nel momento in cui si propone di semplificare, stimolare la mobilità e mettere un tetto agli stipendi dei funzionari del pubblico impiego.

Davvero i sindacati difendono solo chi ha già un lavoro fisso?

Da tempo ho il dispiacere di osservare che i sindacati sostengono in primo luogo la cassa integrazione per chi ha già un lavoro, spesso anche troppo a lungo, mentre non si è riusciti a concedere degli ammortizzatori per chi è disoccupato o precario. Solo a fatica si è fatto qualche passo avanti con il ministro Fornero e ora, come indicato nella legge delega, bisognerà andare verso ammortizzatori per tutti e servizi ai disoccupati per rientrare nel mondo del lavoro. Questo vuol dire occuparsi di tutti, anziché spendere miliardi per la cassa integrazione in deroga in aziende perlopiù decotte.

Il premier ha detto di sognare “un sindacato che, nel momento in cui cerchiamo di semplificare le regole, dia una mano e non metta i bastoni tra le ruote”…


COMMENTI
05/05/2014 - Treu chi? (mario Guereschi)

Il sgnor Treu è quello che è stato ministro del lavoro? Mi meraviglia che solo oggi abbia capito che i sindacati tutelano (sarà poi così vero?) solo chi lavoro o meglio chi potenzialemnte è in grado di pagare una tessera. Sono nel lavoro sin dall'autunno caldo (1969) è non ho mai visto tutele sindacali generalizzate: solo tutele interessate e particolari. Se fosse stato diverso o come vorrebbero far credere, la situazione dei lavoratori sarebbe stata sicuramente e di gran lunga migliore ed un'economia più solida. Pensate che dica assurdità? Io non sono mai andato a braccetto con Confindustria, ma dalle dimissioni di Andrea Costa (1969) si sono tutti adeguati ciascuno per i propri interessi meno quello dei loavoratori. Ricordate il rapporto Lama/Agnelli, chiedetevi a chi giovò o se vi sembra eccessiva la domanda sostituitela con chi ha avuto i maggiori benefici e poi una volta avuti.... Signor Treu a chi giovò?