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Lavoro

IL CASO/ La "scorciatoia" per portare i giovani dalla scuola al lavoro

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Il nuovo decreto interministeriale copre quell’esigenza? O si tratta del solito intervento tampone che non incide sulla struttura-base, organizzativa e didattica, anzitutto, del mondo della formazione? Allora vi era stata, al comma 1 dell’articolo 4 dello schema di decreto, una chiara scelta, di 5 milioni, per l’ampliamento del Fondo per gli Istituti tecnici superiori. Non si trattava di risorse aggiuntive, bensì di uno spostamento di fondi tra voci di bilancio dello stesso Miur; tuttavia la scelta appariva corretta per la volontà di valorizzare il canale non universitario di formazione terziaria tanto diffuso in Europa quanto inconsistente in Italia.

Di converso, oltre agli Its, varrebbe la pena spendere un po’ di tempo per capire la situazione della formazione professionale regionale, in modo da avere un quadro preciso su tutta la filiera formativa.

Ma sarà occasione per un altro intervento. Intanto il tema dell’alternanza è diventato, da refrain bipartisan, scelta operativa, cioè di struttura. Pur in un quadro di immobilismo di ordine mentale, contrattuale, culturale.

Sapranno, queste scelte, produrre un progressivo scardinamento di quell’immobilismo? Per intanto, continua a crescere la disoccupazione…

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