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Lavoro

IL CASO/ Spartaco e le pietre che spiegano il "segreto" del lavoro

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Si racconta che un viandante durante il suo pellegrinare si trovò di fronte a una cava di pietre. Si inoltrò all’interno della cava e si imbatté in uno scalpellino che madido di sudore stava squadrando un’enorme pietra. Il viandante curioso chiese allo scalpellino cosa stesse facendo, ed egli gli rispose seccato: “Non vede, sto squadrando una maledetta pietra di granito!”, il viandante chiese “E domani” “Domani dovrò squadrare un’altra maledetta pietra, io sono condannato a fare questo maledetto lavoro in questa maledetta cava!”.

Il viandante lasciò questo personaggio carico di negatività e proseguendo nel suo cammino all’interno della cava incontrò un altro scalpellino che anche lui madido di sudore stava squadrando un’enorme pietra. Il viandante gli chiese cosa stesse facendo e lo scalpellino con entusiasmo e con gli occhi che sembravano essere ricolmi di luce rispose: “Io sto dando il mio contributo per la costruzione di una splendida cattedrale”.

Da questo aneddoto emergono alcune chiare indicazioni. Tutti e due gli scalpellini stavano facendo lo stesso lavoro, ma quello che aveva interiorizzato la visione e i valori riusciva non solo a ricontestualizzare in modo positivo il proprio lavoro, ma addirittura era in grado di conferire significato profondo alla propria attività, non più umile e ripetitiva, ma arricchente e motivante.

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