BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

RIFORMA PA/ Il "cacciavite" di Renzi che mette da parte la meritocrazia

InfophotoInfophoto

La meritocrazia non si fa infatti solamente con le sanzioni minacciate (il licenziamento), che ci devono essere, ma anche con il riconoscimento del merito ai migliori e il loro posizionamento in ruoli di responsabilità. Mancano ancora nella riforma l'idea e la visione dello sviluppo di una forza d'urto di leadership all'interno della amministrazione (“mille leader per la Pubblica amministrazione”, secondo una delle proposte di “Meritocrazia” e di questo Forum), selezionata, formata e seguita nel tempo secondo i citati migliori standard professionali ed internazionali. Si cita la possibilità di introdurre 15 mila nuovi giovani come fattore di grande innovazione, ma non si delineano ancora piani per come farne diventare almeno una parte veri “campioni del cambiamento”, cosa che sarebbe possibile coinvolgendo soggetti nuovi provenienti dalle migliori esperienze professionali.

La Pubblica amministrazione non diventerà meritocratica con il cacciavite, ma quando riusciremo a creare tale forza d'urto di cambiamento, partendo dalle “delivery unit” presso la Presidenza ed arrivando ai “mille leader per la Pubblica amministrazione”. Come per la Pubblica amministrazione, la nostra società diventerà meritocratica quando al suo interno si formerà una forza d'urto di persone di talento che sono disposte a impegnarsi, mettendo parte di questi propri talenti a disposizione degli altri.

 

Claudio Ceper, Presidente Forum della Meritocrazia

Mattia Adani, Consigliere

Nicolò Boggian, Direttore


© Riproduzione Riservata.