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RIFORMA PENSIONI RENZI/ Esodati, Damiano teme Padoan e la Ragioneria dello Stato

Lunedì 30 giugno potrebbe essere una data importante per molti esodati penalizzati dalla riforma delle pensioni targata Fornero. Damiano attende fiducioso il Governo Renzi

Cesare Damiano Cesare Damiano

Lunedì 30 giugno potrebbe essere una data molto importante per gli esodati che ancora non hanno avuto una salvaguardia che gli garantisca la pensione nei prossimi anni. Cesare Damiano, Presidente della commissione Lavoro della Camera, promette che lunedì si tornerà a parlare della questione e spera che il Governo si muova nella direzione indicata proprio dai deputati con una proposta di legge che mira a far confluire le risorse non utilizzate nelle precedenti salvaguardie a un nuovo intervento. L’obiettivo di Damiano e dei suoi colleghi di Commissione, sia di maggioranza che di opposizione, è cercare di far utilizzare i risparmi conseguiti esclusivamente per altre operazioni a favore degli esodati. Un’ipotesi è quella di derogare alla legge Fornero anche per chi maturerà il diritto alle pensione entro il 6 gennaio 2016 (rispetto all’attuale 6 gennaio 2015). L’ex ministro vorrebbe comunque trovare anche le risorse per i lavoratori a termine, che non hanno coperture ed eliminare le penalizzazioni per coloro che vanno in pensione di anzianità prima dei 62 anni di età. Il ministro Poletti ha mostrato una certa volontà di accogliere le richieste, ma bisognerà ora fare i conti con il ministro dell’Economia e con la Ragioneria dello Stato, che dovranno dire se esistono le risorse per questi interventi.

Nel frattempo la Lega Nord è pronta a presentare le firme raccolte per il referendum sull’eliminazione della legge Fornero, la riforma delle pensioni che è alla radice del problema degli esodati. 

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