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DISOCCUPAZIONE/ 1. Forte: un nuovo record grazie alla Fornero

La disoccupazione in Italia ha raggiunto il suo massimo dal 1977, da quando cioè esistono le serie trimestrali Istat. FRANCESCO FORTE ci spiega come provare a invertire il trend

Un operaio dell'edilizia Un operaio dell'edilizia

La disoccupazione in Italia ha raggiunto il suo massimo dal 1977, da quando cioè esistono le serie trimestrali Istat. Nel primo trimestre del 2014 ha raggiunto il 13,6%, con una crescita dello 0,8% rispetto a gennaio-marzo 2013 e con l’undicesimo peggioramento consecutivo. In pratica dal 2004 a oggi i livelli occupazionali in Italia sono sempre peggiorati, e a esserne colpiti sono entrambi i generi, con una disoccupazione pari al 12,9% tra gli uomini e al 14,5% tra le donne. Mentre i senza lavoro tra i 15 e i 24 anni sono addirittura al 46%. Ne abbiamo parlato con il professor Francesco Forte, ex ministro delle Finanze.

Professor Forte, la disoccupazione nel primo trimestre 2014 ha raggiunto il 13,6%...

È terribile. Questo tipo di problema dovrebbe essere al centro dell’attenzione, invece finora ci si è focalizzati solo su chi ha già un posto di lavoro. Il bonus da 80 euro crea solo un ulteriore divario tra chi è occupato e chi non lo è. Va affrontata la vera causa del problema. Più che da vere e proprie crisi, la disoccupazione in Italia ha a che fare con vincoli introdotti dalla legge Fornero.

Il decreto Poletti su contratti a termine e tempo indeterminato a tutele crescenti può dare una risposta all’emergenza?

Il decreto Poletti non risolve i veri problemi che hanno causato il maggior numero di disoccupati, ma si limita a facilitare l’utilizzo del contratto a tempo determinato che altrimenti rischiava di rimanere inutilizzato o presente solo nell’economia sommersa. Anche dopo la riforma che porta il nome del ministro del Lavoro rimangono però notevoli vincoli normativi: basti pensare che un apprendista su cinque deve essere assunto e che i lavoratori a termine non possono superare il 20% dell’organico a tempo indeterminato. Il decreto Poletti salva dei posti di lavoro che dopo l’introduzione della legge Fornero rischiavano di andare persi, ma bisogna fare molto di più.

Che cosa occorre per invertire il trend crescente della disoccupazione?