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Lavoro

DISOCCUPAZIONE/ 2. Ichino: così possiamo "sbloccare" 50 miliardi per il lavoro

Pietro Ichino (Infophoto)Pietro Ichino (Infophoto)

La grande novità di queste ultime elezioni è consistita nel fatto che la competizione si è svolta tutta al centro. Questa è la premessa indispensabile per la costruzione di un bipolarismo maturo. Ma perché questa svolta si consolidi occorre che, da un lato, il Partito democratico abbandoni del tutto l'antico principio del "pas d'énemis a gauche" ("nessun nemico a sinistra", ndr), che per mezzo secolo ha impedito alla sinistra italiana di vincere le elezioni. E che nel centrodestra nasca una nuova formazione capace di rinunciare al populismo e all'estremismo che ha caratterizzato la politica di Silvio Berlusconi nell'ultimo ventennio. Le due cose si tengono strettamente tra loro: perché a un Pd capace di essere competitivo al centro non potrà più opporsi una destra con forti venature antieuropee o antisistema. Detto questo, credo che il Pd farà bene a non chiudere le porte verso sinistra; ma sempre avendo d'occhio soprattutto il centro. Non con l'idea che anima la proposta di Susanna Camusso, la quale mi sembra rimasta ancora a logiche politiche perdenti del secolo scorso.

(Pietro Vernizzi)


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