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RIFORMA PENSIONI RENZI/ Abolire la "Fornero" conviene a tutti

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti (Infophoto) Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti (Infophoto)

Non mi stupisce che sia così, nel momento in cui si vanno a raccogliere soldi dalle tasche dei contribuenti con una riforma delle pensioni indegna. Invito però il ministro Poletti a mettere nel piatto anche i costi sociali di quanti non hanno un lavoro. La riforma Fornero ha un’incidenza diretta sulla disoccupazione nel nostro Paese. Se in un momento di contrazione dell’offerta lavorativa, si va a congelare il ricambio generazionale, il risultato sono quel 46% di disoccupazione giovanile e quel 13% di disoccupazione generale che ci troviamo ad affrontare.

 

Come valuta le nuove misure sugli esodati che hanno allargato la platea dei salvaguardati da 65mila a 170mila?

E’ l’ennesima presa in giro. Era stata fatta una promessa da parte del governo di risolvere il problema in modo strutturale. In realtà si è fatto un piccolo intervento che andrà a cancellare completamente la proposta di legge uscita dalla commissione, che era quasi omnicomprensiva. Ovviamente maggiore è il numero di persone salvaguardate e meglio è, ma non è la soluzione che in quanto Lega nord abbiamo chiesto da sempre e che il governo ci aveva promesso.

 

Che cosa ne pensa dell’emendamento al decreto legge sulla Pa sui cosiddetti “quota 96” della scuola, cioè quei docenti che erano rimasti intrappolati dalla riforma Fornero pur avendo già maturato i requisiti?

Anche in questo caso è stato compiuto l’ennesimo errore della riforma Fornero, perché non ci si è resi conto che gli insegnanti della scuola maturano le pensioni in modo differenziato rispetto a tutti gli altri posti di lavoro. Tutto ciò che contribuisce a demolire la riforma Fornero ci vede quindi favorevoli.

 

(Pietro Vernizzi)

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