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Lavoro

RIFORMA PENSIONI/ Esodati, da Renzi il sesto "rimedio" alla Fornero

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Il provvedimento. Entriamo nei dettagli del provvedimento approvato dalla Camera e passato all’esame del Senato. All’art. 1 riduce i contingenti delle precedenti salvaguardie, ottenendo conseguenti risparmi di spesa utilizzati, come detto, a parziale copertura degli oneri della sesta salvaguardia. All’art. 2 amplia la platea dei lavoratori salvaguardati. All’art. 3 introduce l’interpretazione autentica di norme in materia di versamenti dei contributivi volontari. All’art. 4, infine, reca norme sulla copertura finanziaria. In conclusione, la nuova salvaguardia introduce ufficialmente 32.100 posti, ma le nuove quote effettive sono soltanto 8.100 (considerando, cioè, i posti ridotti).

I nuovi fortunati. La sesta tranche di esodati individua le seguenti categorie protette:

Lavoratori autorizzati ai contributi volontari = quota di 12.000 soggetti;

Lavoratori in mobilità ordinaria e autorizzati ai contributi volontari = quota di 5.500 soggetti;

Lavoratori in congedo per assistere figli con disabilità gravi o familiari con handicap = quota di 1.800 soggetti;

Lavoratori il cui rapporto si è risolto in ragione di accordi individuali o accordi d’incentivo all’esodo = quota di 8.800 soggetti.

Per tutte le predette categorie, la salvaguardia sarà simile a quella attualmente in corso, cioè la quinta, che prevede tra le condizioni per l’accesso alla tutela la decorrenza della pensione (in base ai vecchi requisiti in vigore prima della riforma Fornero) entro il 6 gennaio 2015. L’unica differenza sarà il prolungamento di un anno proprio di tale termine relativo alla decorrenza della pensione, che slitterebbe dal 6 gennaio 2015 al 6 gennaio 2016.

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