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Lavoro

JOBS ACT/ La clausola che crea più lavoro della riforma di Renzi

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Ovviamente un norma di legge che sia in grado di disciplinare tutti gli aspetti di flessibilità durante il rapporto di lavoro sarebbe in grado anche di superare eventuali contenziosi volti a verificare, come nel caso appena citato, se la modifica delle mansioni possa essere dichiarata legittima o meno. Al contrario l’eventuale attuazione di un contratto a tutele crescenti potrà prevedibilmente comportare un ulteriore abbassamento delle tutele con il conseguente aumento del contenzioso e, dunque, maggiori costi sia per il lavoratore che per l’azienda, senza alcun reale impatto positivo sull’occupazione di lungo termine. Non si potrà dunque pretendere che l’introduzione di una “nuova” figura contrattuale possa essere creatrice di nuova occupazione.

Un’ultima considerazione: la proposta all’esame della commissione Lavoro del Senato si propone inoltre di inglobare nella nuova figura del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti anche a rapporti di lavoro quali le collaborazioni autonome. Dunque quando si parlerà di aumento dell’occupazione, probabilmente sarà opera di un artificio. Ma di questo ne parleremo a settembre, quando i lavori entreranno nel vivo del dibattito.

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