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Lavoro

La riforma dei servizi per il lavoro: evitiamo di buttare il bambino con l’acqua sporca!

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Vale a dire: lo Stato salvaguardi ciò che funziona bene, e prenda in mano le redini laddove il suo intervento è assolutamente necessario. Si inseriscano nella norma degli indicatori minimi di risultato atteso (per esempio, numero di persone prese in carico, percentuali di persone ricollocate, tempi medi di ricollocazione, etc.), al di sotto del quale la costituenda agenzia nazionale entra in funzione e prende il comando delle operazioni. Paradossalmente, per fare un passo in avanti complessivo, oggi abbiamo bisogno di concedere più poteri alle Regioni che hanno dimostrato sul campo, con i loro risultati, di saper fare bene e più accentramento per quelle che hanno evidenziato di non riuscire a farcela da sole.

Solo così il sistema Paese potrà fare un significativo passo in avanti!

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