BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

FIAT/ Il "buco nero" di Renzi che fa comodo a Marchionne

InfophotoInfophoto

Renzi naturalmente sa bene che Marchionne e Fiat-Chrysler rappresentano un “viatico” interessante per l’economia italiana. Da Sindaco di Firenze non aveva mancato di affermare il suo apprezzamento per il lavoro del manager italo-canadese. Da Primo Ministro è molto guardingo, sa bene che rischia di pagare caro il suo appoggio all’ad del Lingotto, per più di un motivo. Rischia di ritrovarsi tra più fuochi: è chiaro che Marchionne, per investire in Italia come ha promesso, vuole un sostegno forte da parte del Governo, sostegno che in questo momento l’esecutivo fatica a dare. Ecco perché Renzi non si cura di questo caso, ed ecco perché qualsiasi dichiarazione in merito è sempre di circostanza. Il Governo in buona sostanza ha deciso di occuparsi molto relativamente dell’industria in Italia in generale e di Fiat-Chrysler, l’unica azienda ad avere investito in Italia negli ultimi anni.

Il rischio che Fiat-Chrysler chiuda qualche stabilimento italiano non è del tutto campato per aria... non a caso nella lettera che Marchionne ha mandato a tutti i dipendenti del gruppo in Italia (dopo lo sciopero di un’ora a Grugliasco da parte dei soli tesserati Fiom) dice “noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare”. La lettera di per sé è esagerata, parliamo di uno sciopero di un’ora... in questo modo però lui ha messo le mani avanti, anche perché - soprattutto ora che c’è stata la fusione con Chrysler - Fiat non può continuare ad accumulare perdite ripianate da Chrysler.

Non si sostiene l’industria - cosa che tutti i governi del mondo fanno - con la cassa integrazione, l’industria si sostiene con progetti di sviluppo. Ma in Italia chi è capace di fare progetti di sviluppo? Se chiediamo lumi al Presidente della Commissione Industria del Senato ci dice che bisogna aumentare le tasse per evitare che gli imprenditori vadano all’estero... W l’Italia!

 

In in collaborazione con www.think-in.it

© Riproduzione Riservata.