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Lavoro

RIFORMA PENSIONI/ Pigi Battista: Renzi “sorprassa” la Fornero (a sinistra)

Elsa Fornero e Mario Monti (Infophoto)Elsa Fornero e Mario Monti (Infophoto)

Sinceramente non credo che sia questo il motivo. In realtà non c’è un pericolo di autunno caldo sindacale, perché il sindacato conta sempre meno. Quando il governo Berlusconi tentò la spallata all’articolo 18, Cofferati portò un milione di persone in piazza, oggi la Camusso non è capace di portarne 50mila. La vera questione è l’indebolimento del sindacato dovuto alla frammentazione, alla crisi, al fatto che l’intero mondo giovanile oggi non ha più il sindacato come interlocutore perché sono tutti contratti che non rientrano nelle categorie classiche della tutela sindacale.

 

Come si spiegano allora queste concessioni del governo ai sindacati?

Non si tratta tanto di concessioni al sindacato, al centro vedo piuttosto lo scontro tra Renzi e Cottarelli. O si decide che la linea dell’abbattimento della spesa pubblica è il pilastro per andare poi a una riduzione delle tasse, oppure se non si fa questo sarà estremamente complicato non mettere nuove tasse o cercare di arginarle in qualche modo. Se la filosofia nell’affrontare i temi del lavoro è lo svecchiamento a tutti i costi, cioè il fatto che si possano dare maggiori possibilità ai giovani, ciò significa incentivare l’uscita dal lavoro prima dell’età pensionabile fissata dalla riforma Fornero.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
02/08/2014 - A quando il casino? (Luigi PATRINI)

Il casino scoppierà tra qualche anno, quando chi lavora non pagherà più la pensione a chi non lavora più e chi lavora ancora si accorgerà che lui la pensione se la sognerà. Però! Bravo Renzi! Complimenti!