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Lavoro

SBLOCCA ITALIA/ Bonanni: dove sono le imprese e il taglio degli sprechi?

Raffaele Bonanni (Infophoto)Raffaele Bonanni (Infophoto)

Di qui la loro inefficacia sulle questioni macro. Tanto più la loro impotenza è alta, tanto più il populismo è inefficace e rumoroso. Ecco perché non sono state portate avanti le riforme strutturali e perché la nostra situazione è gravissima, più di ogni altro paese in Europa. La recente politica ha segnato così il passo all'abbandono del campo a tutti i poteri non responsabili.

 

Il governo ha assicurato che con la manovra di stabilità non ci sarà nessun taglio alle pensioni... 

Ma secondo lei è normale che si parli di un intervento sulle pensioni, il più pesante che si sia mai visto in tutta Europa, per recuperare 80 mld, quando negli ultimi 6 mesi abbiamo collezionato un incremento della spesa pubblica di 100 mld?

 

Il ministro Poletti ha di recente dichiarato: "fino a quando non cambieremo mentalità, non scriveremo buone norme; capiremo che le cose sono diverse quando il primo maggio vedremo festeggiare anche l'impresa oltre al lavoro..."

Benissimo, sono contento che lo dica anche lui; anche se lui lo ha sempre affermato prima di diventare ministro. La mia organizzazione lo dice da anni e per questo è stata perseguitata.

 

In questi giorni anche Sergio Marchionne è passato dal Meeting di Rimini. Secondo lei Fiat vincerà la sua sfida nel mercato del lusso?

La strategia di Fiat era l'unica possibile. Il mercato europeo va molto male, si è molto contratto. L'unica possibilità era appunto questa, di dedicarsi al lusso, per soddisfare mercati che vanno molto più forte, come quello nordamericano e quello asiatico. Del resto Fiat possiede marchi di prestigio, come Ferrari, Maserati e Alfa Romeo, marchi che possono soddisfare queste esigenze. Si tratta di prodotti validi e prestigiosi, questa sfida farà bene all'Italia.

In collaborazione con www.think-in.it

(Giuseppe Sabella)

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COMMENTI
02/09/2014 - commento (francesco taddei)

tagli agli sprechi? come il doppio stipendio di patroni-griffi voluto e difeso da bonanni?