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RENZI vs SINDACATI/ I numeri che fanno perdere il premier

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Torniamo invece ancora a quel “ci” del ministro Madia: oggi, come detto, la società civile, e il Corriere della Sera ne rappresenta una bella fetta, non chiede al Governo di cambiare il sindacato, ma chiede una diversa politica sindacale e la chiede al sindacato. Il Governo faccia il Governo: vuol tagliare i distacchi? Bene, ottimo. Vuol inviare a casa degli italiani le dichiarazioni dei redditi precompilate? Ottimo, purché però, aggiungiamo, le stesse siano corrette, gli invii siano tempestivi, i contenuti non obblighino poi i cittadini stessi a farsi comunque la fila! Vuol abolire i patronati contando che tutto venga fatto via internet o direttamente agli sportelli Inps? Benissimo. Purché però alla fine succeda quel che ci (noi cittadini) si augura e non capiti invece come per tante leggi, perfettine in via ideale, del tutto sconclusionate nella realtà, e deleterie per la vita vera e comune. Purché non succeda cioè, come per le politiche di creazione di posti di lavoro, e che a un annuncio (toh! un “annuncio”…), segua un fatto vero e non n’ammuina!

I sindacati non sono una burocrazia, non sono organismi dello Stato, non sono partiti politici. Non sono neppure dei selfie, degli enti virtuali, entità speculative e viventi solo su Facebook. I sindacati sono il sangue e la carne di quei cittadini che hanno capito, per averlo sperimentato sulla propria pelle, che da soli sono più deboli e quindi più facilmente prede di ogni potere, anche di quello del Governo di turno. I sindacati sono le persone che accolgono giornalmente coloro che non ricevono risposte da enti, burocrazie strutture. I sindacati sono uomini e donne in carne e ossa che ogni giorno fanno un lavoro silenzioso e prezioso per creare lavoro laddove esso c’è, cioè lì ove si produce (e non si consuma) Pil, e per ridistribuire la ricchezza che così si genera.

I sindacati, almeno la Cisl, si sono già tagliati le proprie Province, hanno già accorpato le proprie Regioni, hanno già ridotto le proprie Prefetture e Questure, hanno già chiuso i propri “enti inutili”, hanno già razionalizzato i propri bilanci, hanno eliminato le consulenze esterne inutili e dispendiose, hanno già pubblicato le proprie buste paghe e i propri bilanci. Essi sono dunque nella legittima condizione di chiedere orgogliosamente al Governo se lui tutto questo l’ha già fatto o l’ha solo annunciato. Ma forse loro l’hanno fatto perché il poco tempo a disposizione non l’hanno usato per dei selfie e dei twittii ma si sono accontentati di stare nella realtà, cioè laddove si forma la verità!

Non siamo certo esenti da colpe e misfatti, da carenze e dimenticanze, ma, come dice un adagio, solo chi fa sbaglia, mentre chi non fa … insegna, o meglio, con una leggera variante, annuncia!

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COMMENTI
28/09/2014 - epperò (z314 george)

L'articolo mette in luce i difetti di Renzi e del suo governo, troppi annunci, ritardi rispetto le previsioni e così via elencando... a scanso di equivoci, non sono un fans di Renzi e i difetti riportati nell'articolo li riconosco tutti (forse un paio no)... epperò... io spero che Renzi riesca a fare almeno il 50% di quello che dice in almeno il quadruplo del tempo che preventiva! I difetti del governo Renzi sono la pagliuzza contro la trave dei sindacati (tutti, non solo i confederali, si chiamano ancora così?)... non sto quì ad elencarli perché mi dilungherei troppo! I difetti del governo Renzi sono comuni alla classe politica italiana tutta ed a tutto il carrozzone para-politico che, insieme a tutta la "classe dirigente" di questo paese, gli sta' intorno. Renzi cerca di passare sopra l'errore fondamentale degli italiani: pensare che la democrazia sia un'orgia di parole discorsi dibattiti senza capo né coda, senza necessità di una sintesi... come se parlarne o dibatterne fosse la soluzione dei problemi! Senza contare che se io dico rosso tu dici giallo, ci accordiamo per arancione, è molto democratico, ma la realtà è che, anche se giallo e rosso sono soluzioni, non significa che lo sia anche arancione! Il non capire questo è la radice prima di TUTTI i mali che ammorbano l'italietta del XX e XXI secolo! PS nelle aziende con meno di 15 addetti si può essere licenziati in 1 ora (60 min), senza CIG, esodi, o quant'altro... esperienza personale! Mi chieda cosa penso dell'art.18!