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Lavoro

CONSIGLI NON RICHIESTI/ Le "relazioni" che aiutano imprese e lavoro

Se la leadership è una relazione di reciprocità, allora la credibilità e la reputazione sono gli elementi capaci di "fare la differenza". FRANCESCO SANSONE ci aiuta a capire perché

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Se la leadership è una relazione di reciprocità, allora la credibilità e la reputazione sono gli elementi capaci di "fare la differenza". Il leader responsabile è colui che sa come comprendere, fare proprio e condividere un insieme di valori con tutta l'organizzazione, contribuendo positivamente a costruire un terreno comune entro cui siano possibili la collaborazione e il confronto. Per fare questo al leader è chiesto di impegnarsi in un processo di costruzione della credibilità che prevede tre fasi. 

La credibilità nasce quando il leader sa anzitutto chiarire bisogni, interessi, valori, ambizioni e aspirazioni dei follower così come degli altri interlocutori organizzativi. Questa fase del processo richiede al leader di conoscere in profondità i suoi collaboratori, ma anche, e soprattutto, se stesso. Inoltre, per costruire un'organizzazione forte e stabile è necessario che sia visibile e perseguibile uno scopo unitario, una causa comune. È necessaria l'unità d'azione nel portare a termine il proprio lavoro, ma anche l'unità di intenti nel condividere le ragioni e i principi per cui si agisce verso obiettivi comuni. L'unità esiste dunque quando il leader è capace di costruire una comunità di valori condivisi, di supporto e stimolo per la realizzazione delle ambizioni individuali e collettive. 

È altresì importante che ci sia condivisione rispetto alle modalità adeguate di tradurre i valori in pratica. Se le parole sono importanti, le azioni le rendono vere e attendibili. Per questo è fondamentale che il leader per primo "agisca" con serietà i principi cosicché le persone possano comprendere quanto fortemente egli vi crede e possano avere indicazioni "operative" circa il modo di realizzare i principi nella quotidianità. 

Se questo è il processo di costruzione della credibilità, è anche possibile identificare sei pratiche che possono essere definite come le sei discipline della credibilità: scoprire se stessi; stimare i collaboratori; affermare i valori condivisi; sviluppare la capacità; mettersi al servizio dell'obiettivo; sostenere la speranza. La credibilità è, in buona sostanza, l'elemento su cui si fonda la capacità del leader di guadagnarsi la fiducia dei collaboratori, ma anche dei colleghi e dei capi.

Riguardo la reputazione, essa risulta sempre di più un fondamentale intangible asset dell'impresa, poiché ne determina il suo valore nel tempo, influenzando la sua capacità di attrarre nuovi clienti, azionisti, dipendenti, fornitori e partner industriali e commerciali. Infatti, un'impresa interagisce continuamente con i propri stakeholders e molto del suo successo dipende dalla qualità con cui tutte queste relazioni sono gestite. Il valore di lungo periodo per l'impresa dipenderà quindi principalmente dalle conoscenze, dalle capacità e dall'impegno del suo capitale umano e dalle relazioni con i suoi investitori, consumatori e tutti gli altri soggetti che partecipano a vario titolo alla attività dell'azienda.