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Lavoro

JOBS ACT/ Licenziamento statali, la legge che Renzi "non vede"

Giuliano Poletti (Infophoto)Giuliano Poletti (Infophoto)

Deve esser sfuggito, infatti, a quegli stessi rappresentanti, che non è proprio necessario prevedere un regime speciale di tutela per garantire i dipendenti pubblici da licenziamenti discriminatori derivanti da intenti politici, dal momento che il decreto legislativo recante disposizioni in materia di contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014 n. 183, non ha affatto eliminato la reintegrazione come conseguenza dell'accertamento della natura discriminatoria del licenziamento, ovvero quando questo (sia nel privato che nel pubblico) sia determinato da ragioni politiche, religiose, razziali, di lingua o di sesso, di handicap, di età o basata sull'orientamento sessuale o sulle convinzioni personali.

Nel frattempo i sindacati si dicono già pronti a scendere nuovamente in piazza contro il Jobs Act, strumento - dicono - di ulteriori fratture e diseguaglianze nel mondo del lavoro…

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