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SPILLO/ Camusso e Landini, la "marcatura" che uccide il sindacato

Maurizio Landini e Susanna Camusso (Infophoto) Maurizio Landini e Susanna Camusso (Infophoto)

Pare, tuttavia, che la Cgil continui a cercare di marcare non "sindacalmente" il centro del posizionamento sindacale, viste le recenti interviste che prima Susanna Camusso e poi Maurizio Landini hanno rilasciato a Il Corriere della Sera. Si tratta di interviste che contengono soprattutto messaggi indirizzati alla politica, e Camusso e Landini paiono piuttosto sintonizzati, forse quanto mai prima d'ora visto lo scontro con cui si è chiusa lo scorso anno la riconferma di Susanna Camusso alla guida del sindacato di Corso d'Italia.

Certo, non si può cambiare pelle da un giorno all'altro, ma la crescita passa anche attraverso una Cgil diversa, una Cgil meno preoccupata di mandare messaggi al Pd (sulle vicende di Berlusconi, sul rapporto Pd-Forza Italia, sul Patto del Nazareno, sull'elezione del Presidente della Repubblica, ecc.) e più attenta a formulare una nuova proposta. Il sindacato, in sintesi, non è un partito politico. In tutto questo hanno un ruolo importante anche Cisl e Uil: è certo che in presenza di una proposta forte saranno tutti costretti ad allinearsi. E chi primo arriva costringerà gli altri a inseguire.

 

In collaborazione con www.think-in.it

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