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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2015/ Proietti (Uil): flessibilità e tasse, ecco le modifiche che servono alla previdenza

Giuliano Poletti (Infophoto)Giuliano Poletti (Infophoto)

Sempre dal punto di vista previdenziale, va attuato un taglio delle tasse per milioni di pensionati italiani, la metà dei quali percepisce un assegno al di sotto dei mille euro.

 

Che cosa ne pensa dell’aumento della tassazione sui rendimenti dei fondi pensione?

È una scelta sbagliatissima, perché dopo avere fatto cassa sulle pensioni ordinarie la si fa anche sul sistema complementare. In questo modo si dà un’indicazione di incertezza normativa, quando invece avremmo bisogno di rassicurare i lavoratori per indurli ad aderire alla previdenza complementare che è indispensabile per costruire una pensione per il futuro. Rappresenta inoltre un aumento delle tasse che il governo si vanta di voler ridurre.

 

Quali sono le conseguenze di questo aumento della tassazione?

In questo modo si disincentivano i lavoratori ad aderire alla previdenza complementare, anche perché se non si dà stabilità alle norme sulla previdenza, i lavoratori che adesso hanno fatto questa cosa, tra sei mesi ne faranno un’altra, e quindi c’è incertezza. Se sommiamo anche la possibilità del Tfr in busta paga, ci troviamo di fronte a un quadro particolarmente confuso. Dobbiamo dare certezze, soprattutto perché la previdenza complementare negli anni ha dato dei risultati straordinari dal punto di vista dei rendimenti. Pur in presenza di una crisi dei mercati finanziari, abbiamo registrato tassi di rendimento due o tre volte superiori alla rivalutazione del Tfr lasciato in azienda.

 

(Pietro Vernizzi)

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