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Lavoro

SINDACATI E POLITICA/ I "benefit" che sfidano Cgil, Cisl e Uil

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A partire da alcune grandi aziende si è diffuso un tema di produzione di servizi di welfare dedicati ai dipendenti dell'impresa e che è parte integrante degli accordi sindacali aziendali. L'esempio si sta oggi diffondendo anche in imprese di minori dimensioni attraverso l'organizzazione di fornitori di welfare aziendale nei territori.

In questo modo l'impresa si presenta come produttiva di servizi diretti ai propri dipendenti. La contrattazione conseguente porta a un ruolo della rappresentanza sindacale che rischia di essere al rimorchio della capacità di proposta dell'azienda.

La sfida è aperta. Non si tratta solo di impostare piattaforme finalizzate a ottenere obiettivi, ma entrare nel merito dei servizi proposti. Salto vero di qualità sarebbe una competizione nella capacità di fornire i servizi migliori, ossia dimostrare una maggiore capacità di cogliere le esigenze dei rappresentati e la richiesta di una rappresentanza non per delega ma sempre più personalizzata.

A questo punto la sfida è davvero aperta. Chi ha più filo tesserà più tela, ma certamente chi continua a rimpiangere le fasi contrattuali passate rischia di non ritrovare più la propria base di rappresentati.

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