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Lavoro

Riforma Pensioni 2015 / Loy (Uil): flessibilità la “grande illusione” del costo zero per lo Stato

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È stata la politica, secondo me correttamente, a decidere di scadenzare in molti anni la risoluzione del problema esodati, con annessi stanziamenti. Ora probabilmente gli stanziamenti sono stati sovrastimati, o si sono ridotte le cause autorizzative, e il risultato è che ci sono dei soldi da parte. Il timore è che con queste risorse si cerchi di risolvere il problema della flessibilità in uscita, ma con il rischio di penalizzare il programma di soluzione del problema esodati nei prossimi anni.

 

Lei quale soluzione propone per precoci e mestieri usuranti?

È evidente che ci sono attività lavorative particolarmente usuranti. Questo termine va al di là della loro nocività o rischiosità, come chi fa l’operaio in una miniera o in un’azienda chimica. Si tratta piuttosto di quei lavori molto faticosi per l’organismo, che a 65 anni non è più freschissimo: il muratore, la maestra dell’asilo nido, l’autista di camion o di autobus.

 

E per le donne che cosa si può fare?

In un Paese normale è il sistema che sostiene il lavoro femminile, e quindi occorrono maggiori servizi. Non reputo positivo che il nostro welfare si sostenga sostanzialmente attraverso le collaboratrici familiari e il fatto che si dia per scontato che quando c’è un disagio familiare ci si rivolge alle donne. Noi partiamo dal presupposto che tutti debbano avere le stesse opportunità. L’idea che comunque siano le donne a doversi caricare di questo fardello è qualcosa che non ci piace.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
11/10/2015 - PENSIONE DONNA -PROROGA FINO AL 2018 (Lucia Quattri)

Il governo deve anche pensare alle donne . Prolungare fino al 2018 l'opzione donna per permettere a coloro che hanno la necessita' di lasciare il lavoro con min 35 anni di contributi. Il sistema e' contributivo la penalizzazione arriva anche al 30. ./. Ma ci sono purtroppo situazioni dove una donna deve x forza lasciare il lavoro. In Italia x ora non c e' una parita ' effettiva e sulle donne gravano cura dei figli e dei nipoti, dei genitori anziani.....e quando una donna deve conciliare tutto questo con otto ore al giorno di lavoro diventa veramente stressante. Questo perche' non ci sono ancora delle strutture adeguate per bimbi ed anziani e quelle che ci sono hanno costi esorbitanti.... Dimenticavo...... Lo stipendio di una donna a parita' di incarichi e' sempre molto più' basso di quello di un uomo in quanto c e' discriminazione x via delle gravidanze.... Come conseguenza la pensione sara' piu' bassa. voglio solo dire che non essendoci x ora parita' effettiva e dovendo caricarsi un bel po' lavoro in più' una donna debba poter avere ill diritto di andare in pensione prima..... Almeno fino a quando ci saranno strutture adeguate e la mentalità sarà cambiata. E' importantissimo in una società che vuole e deve funzionare, trovare i giusti equilibri . Una donna che lavora fino a 62/65 anni non puo' fare ne' la mamma n'è la nonna...... CARO GOVERNO che societa' volete? O vi interessa solo il mordi e fuggi?!