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Lavoro

Riforma pensioni 2015/ Proietti (Uil): da Renzi c'è un "tradimento" anche per giovani e imprese

Domenico ProiettiDomenico Proietti

Noi ci auguriamo assolutamente di no. Per quanto riguarda la settima salvaguardia abbiamo dimostrato che ci sono le risorse già pronte. Tutti i soldi risparmiati dalle precedenti salvaguardie sono confluiti in un fondo. Inizialmente il ministro dell’Economia aveva fatto finta che questo fondo non ci fosse. Poi per fortuna ha dovuto prendere atto della realtà e ha riconosciuto che il fondo c’è. Quindi la settima salvaguardia va fatta e va finanziata con i risparmi che si sono realizzati nel corso di questi anni.

C’è il rischio che alla fine la settima salvaguardia avvenga a condizioni più svantaggiose rispetto alle prime sei? Questo comporterebbe introdurre ulteriori elementi di iniquità, che in seguito alla legge Fornero sono già pesantissimi. Noi non vogliamo nemmeno pensarci, perché significherebbe ancora una volta non trattare lavoratori e cittadini allo stesso modo. Riteniamo che la salvaguardia vada fatta, come sono state fatte quelle precedenti che hanno dato una risposta positiva a una situazione che invece era drammatica. I lavoratori avevano sottoscritto accordi con lo Stato, e dall’oggi al domani era stato detto loro che l’Inps non li avrebbe più pagati.

E per quanto riguarda Opzione Donna? Vale la stessa cosa. Opzione Donna è a costo zero in quanto viene totalmente coperta dal ricalcolo contributivo dell’assegno. Chi la sceglie ha una grande penalizzazione. È un’opportunità che va lasciata aperta. Noi abbiamo avuto molte perplessità sull’entità della penalizzazione, ma c’è una norma e le persone che la vogliono utilizzare devono essere libere di poterlo fare. Altrimenti si crea un’altra profonda ingiustizia.

 

(Pietro Vernizzi)

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