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Lavoro

LEGGE DI STABILITÀ/ Così la manovra prepara la "pagella" per il Jobs Act

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I fondi stanziati per il 2015 sono stati però assorbiti in un tempo più rapido del previsto. Da qui la scelta di prevedere la continuità della misura, ma limitando l'onere economico. O meglio, contenendone il valore procapite, cercare di estendere la platea dei beneficiari.

Ciò risponde a due osservazioni. La ripresa economica con una conseguente ripresa della domanda di lavoro è in atto da oltre sei mesi. È ancora debole, ma sembra proseguire il trend positivo. La nuova legislazione ha portato a incrementare i contratti a tempo indeterminato anche se il tempo determinato rimane il contratto più utilizzato per gli inserimenti lavorativi. Con la fine del 2015 non sarà più possibile rinnovare molti contratti a progetto. Sopravviveranno solo i reali contatti coordinati e ci sarà quindi una migrazione significativa (almeno 900.000 cambi contrattuali in previsione) fra forme contrattuali. Da qui la scelta di mantenere una misura economica per favorire le nuove forme contrattuali, ma con un significativo risparmio sui valori di contributo alle imprese. 

Si vedrà quindi nei prossimi mesi se la nuova domanda di lavoro si manterrà perché le imprese sono tornate ad avere fiducia nella crescita o se i nuovi contratti per le assunzioni hanno subito l'effetto drogato della decontribuzione del 2015 che era sicuramente a livelli allettanti. La valutazione di quale forma assumeranno i tanti contratti a progetto in scadenza con l'anno in corso ci dirà se i nuovi contratti sono realmente apprezzati dalle imprese e se si è rafforzata la fiducia nella crescita economica avviata.

Con impatto minore si sono introdotte misure a sostegno dell'uso del part-time per occupati anziani negli ultimi anni lavorativi prima del pensionamento. Anche in questo caso il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto. Decidere per una flessibilità in uscita è stato valutato troppo costoso. Ma una misura per favorire il part-time negli ultimi anni lavorativi è comunque utile per rompere una rigidità ideologica contro questo contratto di lavoro a lungo penalizzato nel nostro Paese. Così si introduce in modo strutturale una misura utile. La capacità di liberare nuove risorse permetterà poi di rendere ancora più flessibili i percorsi di scelta individuale per le uscite dal mercato del lavoro.

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