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RIFORMA PENSIONI 2015/ News. Nel Pd una fronda contro la flessibilità: meglio gli sgravi per i giovani

Riforma Pensioni 2015, news: il Governo presieduto dal Premier Matteo Renzi ha fissato la linea guida per quanto concerne la tempistica d’intervento in ottica previdenziale

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All’interno del Partito democratico qualcuno è convinto che una riforma delle pensioni all’insegna della flessibilità non sia prioritaria. Lo scrive L’Unità, spiegando che il pensatoio riformista dei Democratici ritiene sia meglio stanziare risorse per incentivi e sgravi alle assunzioni dei giovani piuttosto che per consentire pensionamenti anticipati. Una posizione opposta a quella di altri membri del Pd come Cesare Damiano. Vedremo quale linea nel partito di maggioranza avrà la meglio.

La commissione Lavoro della Camera ha votato tutti gli emendamenti al disegno di legge sulla settima salvaguardia degli esodati e ha quindi inviato il testo al Governo chiedendo di avere una relazione tecnica sui costi entro 10 giorni. Lo comunica Cesare Damiano, spiegando che dovrebbero bastare le risorse risparmiate dalle precedenti salvaguardie (1,3 miliardi di euro) per il provvedimento, che conterrebbe anche l’estensione fino al 6 gennaio 2017 delle tutele per chi ha usufruito già di uno dei sei precedenti provvedimenti.

I sindacati puntano molto sulla riforma delle pensioni nella Legge di stabilità e per questo hanno promosso una mobilitazione territoriale dal 5 al 15 ottobre. Per Cgil, Cisl e Uil è urgente correggere la riforma Fornero con una flessibilità in uscita e una soluzione per i lavoratori precoci. Le organizzazioni dei lavoratori chiedono anche lo sblocco di opzione donna, una soluzione per Quota 96 e la settima salvaguardia per gli esodati. Vedremo se il Governo aprirà un confronto con i sindacati.

Si sa che molte donne vorrebbero che Opzione donna venisse prorogata con la prossima Legge di stabilità. Per questo quattro di loro, a nome del gruppo Facebook Opzione donna Proroga al 2018, hanno deciso di scrivere al Presidente Mattarella chiedendo che vengano, nel caso, salvaguardati gli attuali requisiti (57 anni di età e 35 di contributi), senza che vi sia un innalzamento dell’età anagrafica minima richiesta a 62-63 anni. Cliccando qui è possibile leggere il testo della lettera.

Il Governo sta stringendo i tempi per riuscire a dare risposte concrete per quanto concerne una tematica molto importante qual è la riforma delle pensioni. Una riforma che stando alla ultime indicazioni ed illazioni, sembrerebbe poter essere affrontate in due fasi di cui una prima da inserire all’interno della imminente Legge di Stabilità. Entrando maggiormente nel dettaglio della questione, nella prima fase si vorrebbe affrontare la problematica relativa alle lavoratrice prendendo in considerazione la possibilità di estendere l’opzione donna. Sempre nella Legge di stabilità c’è l’intenzione di prevedere una misura per quanto concerne i lavoratori disoccupati comprensiva di settima salvaguardia per gli esodati. Per quanto riguarda la flessibilità in uscita, la cosa dovrebbe essere rimandata a tempi migliori con un provvedimento a hoc, allo scopo di trovare una soluzione che possa ritenersi soddisfacente per i cittadini ed allo stesso tempo non pesare eccessivamente sulle casse dello Stato. Infine, si rincorrono voci sulla bocciatura dell’ipotesi relativa al cosiddetto prestito pensionistico che evidentemente non ha convinto il Governo. Non resta che attendere nuovi ed eventuali sviluppi.

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