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Riforma Pensioni 2015: Tra no tax area e flessibilità part-time, il "flop" delle novità di Renzi

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I sindacati hanno paura del part time, perché temono che coincida con una riduzione dello stipendio e con una perdita dei diritti per i lavoratori vicini alla pensione. In parte è anche vero, ma non mi sembra una buona ragione per lasciare tutto immutato. La conseguenza di questa linea è che non si ridiscutono le cose importanti. Se non facciamo delle riforme tutti insieme, i nostri figli faranno sempre più fatica a entrare nel mondo del lavoro.

Perché ritiene che chi lavora non sia abbastanza generoso nei confronti dei pensionati? Il punto è che se un lavoratore di 50 anni passa al part time, poi il suo stipendio si riduce. Se noi non leggiamo questa riduzione insieme al fatto che dei giovani possano iniziare a lavorare, evidentemente diventa un problema. Dobbiamo muovere lo sguardo dall’“econo-mia” all’“econo-nostra”. Se non si sposta l’enfasi dal proprio interesse privato personale, queste riforme non si fanno e ci troveremo sempre in una situazione dove due giovani su tre non lavorano.

L’ampliamento della no tax area per i pensionati ci sarà solo dal 2017. È legittimo questo rinvio?

Si rinviano le cose importanti e si fanno subito le cose dannose come l’apertura delle nuove sale per il gioco d’azzardo o come l’innalzamento del contante a 3mila euro. In un’ottica di riforme, sono scelte che ritengo incomprensibili.

 

(Pietro Vernizzi)

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