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SINDACATI E MANOVRA/ È "old style" reclamare per lavoratori statali e pensionati?

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Altro punto: nel momento in cui si punta sul sostegno alle assunzioni nel momento in cui si lancia il Jobs Act e una ripresa ancora fragilina e deboluccia, perché le risorse destinate allo scopo sono state diminuite? Non sarebbe stato meglio, vista la situazione, che almeno per un altro anno si mantenessero le cifre della scorsa finanziaria? "Sulla decontribuzione per i nuovi assunti - ha aggiunto la Furlan - la polemica era se si trattava di disoccupati tout court o trasformazioni di precari e atipici". 

Appunto, su una questione che riguarda la pelle di tanta gente era stata montata l'ennesima polemica utile a riempire le serata di qualche televisione che a poco prezzo fa audience con urla e fumo. Ma in questo la Cisl non c'era entrata e ha sempre sottolineato che anche se i nuovi contratti "Jobs Act Style" fossero stati catalogati come "trasformazioni", poco sarebbe cambiato, perché in ogni caso si trattava della fine di un precariato di fatto. Per il sindacato di via Po quella è stata, in ogni caso, la vittoria in una guerra lunga almeno un decennio contro la giungla contrattuale che si era andata accumulando nel sottobosco della politica economica. 

In merito invece alle possibili evoluzioni del modello di "staffetta generazionale", cioè allo scambio tra il lavoratore anziano e quello giovane, per la Cisl si tratta di vedere se rispetto alle agevolazioni per il part-time per i lavoratori 63enni sia o meno specificato che esse debbano servire alla staffetta generazionale. Se così non fosse allora non sarebbe strano che qualcuno lo giudicasse un provvedimento assolutamente limitativo: limitativo perché non serve a fare quel che dice di voler fare. Mica perché si vorrebbe tornare indietro! 
La posizione, apparentemente bifronte, del sindacato di via Po ha dunque radici in un ragionamento che guarda allo sviluppo e al nuovo, ed esso ha buon gioco a sostenere che "la legge già si riferisce solo a un part-time per lavoratori molto anziani e che non ha nulla a che spartire con la flessibilità in uscita" e a sperare che invece questo provvedimento, moderno, flessibile, funzionale, aperto al futuro, sia inserito nel testo inviato all'Europa e che si apra la strada in caso di part-time per i lavoratori anziani, alla staffetta generazionale. 

Quindi per riassumere: cos'è moderno, cos'è vecchio e cos'è antico? Boh, sarebbe la risposta più giusta di fronte a tanta questione. Perché se si vuol far sul serio, al netto della riflessione filosofica e linguistica, è importante che in Italia si dilegui quel po' di confusione che ancora regna per apportare chiarezza su quel che i provvedimenti governativi nascondono al di là, e al di sotto, delle proclamazioni propagandistiche. Per costruire il futuro, mica per tornare al passato.

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