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Lavoro

Riforma pensioni 2015/ Ecco il “metodo Boeri” per rilanciare la flessibilità

Tito Boeri (Infophoto)Tito Boeri (Infophoto)

È sicuramente una scusa per rinviare tutto a data da destinarsi, in quanto non c’è la copertura economica. La riduzione della tassa sulla prima casa è incompatibile con il fatto di avere le risorse per la flessibilità pensionistica.

 

Eppure la flessibilità pensionistica è in vigore in diversi Paesi europei...

L’Italia ha tre grandi problemi: un debito pubblico altissimo; un Inps con un passivo di almeno 30 miliardi di euro dovuto all’ingresso dell’Inpdap; un indice di pendenza tra i più alti in Europa e forse nel mondo. Ricordo che l’indice di pendenza è la percentuale di persone a carico di quelle che lavorano. A queste condizioni introdurre la flessibilità pensionistica è difficilissimo.

 

Che cosa si può fare quindi?

Personalmente condivido la proposta del presidente Boeri, secondo cui è necessaria una riorganizzazione generale della stessa Inps. In questo modo si va a ricalcolare completamente il meccanismo pensionistico. Creando nuovi scaglioni, si mette un tetto massimo all’assegno pensionistico e si ricalcolano con il contributivo tutte le pensioni retributive.

 

(Pietro Vernizzi)

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