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Lavoro

JOBS ACT/ Così i controlli a distanza "cambiano" il lavoro

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Con riferimento al modello organizzativo 231/2001, la nuova norma consente, ad esempio, l'utilizzo in materia di prevenzione dei delitti informatici di cui all'art. 24 bis del d.lgs. 231/2001 dei cosiddetti "controlli difensivi" anche a fini disciplinari. Infatti, prima dell'entrata in vigore del nuovo articolo 4 dello Statuto dei lavoratori, tutti gli strumenti utilizzati dal datore di lavoro per effettuare controlli difensivi diretti a prevenire di reati informatici (per esempio, software di monitoraggio sull'utilizzo di internet e controllo della posta elettronica) non potevano essere utilizzati per effettuare contestazioni di addebito al dipendente qualora questi non avesse commesso un reato informatico ma solo posto in essere atti idonei a consumarlo (per esempio, scaricare un software per danneggiare la rete aziendale senza effettivamente danneggiarla). 

Non bisogna però dimenticare che il diritto del datore di lavoro di eseguire controlli a distanza e utilizzare i relativi dati raccolti, anche ai fini disciplinari, dovrà essere necessariamente contemperato con le tutele riconosciute al lavoratore dalla normativa sulla privacy.

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