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RIFORMA PENSIONI 2015 / Ecco i "regali" che bloccano la flessibilità

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Senza mezzi termini è necessario ristrutturare completamente il sistema pensionistico italiano, va interamente ripensato il modello di calcolo delle pensioni già in essere secondo dei "massimali" all'interno di determinate fasce di reddito annuale e una redistribuzione delle pensioni che possa consentire di mantenere la spesa previdenziale sostenibile nel breve-medio termine. In altri termini, vanno ritoccate le pensioni di tutti, da quelle d'oro fino a quelle di 1000-1500 euro se il rapporto contributi/liquidazione previdenziale è sproporzionato. 

Va pensato anche in che modo fare questa riforma: sarebbe opportuno che l'entità stessa dell'Inps possa "svincolarsi", attraverso anche una modifica costituzionale, dal cosiddetto principio dei "diritti acquisiti", per evitare ricorsi alla Suprema corte, "dolorosissimi" in termini di conti pubblici (e in certi casi irresponsabili verso la sostenibilità del sistema-paese).

Solo in presenza di una riforma "strutturale" del sistema pensionistico italiano possiamo prendere in considerazione la "flessibilità" proposta dal presidente dell'Inps Tito Boeri (dove l'elemento di contrasto sarà la sanzione da applicare - si parla di circa il 15-30% del valore della pensione lorda) e accogliere anche la possibilità di un reddito per i disoccupati di lungo periodo over 55 che possa garantire a queste persone un sostegno temporaneo fino alla pensione. Una misura che si basa anche sulle difficoltà di ri-collocarle nel mercato del lavoro.

Infine, vorrei evidenziare che contestare la generazione oggi in pensione non vuol dire che non si è d'accordo con il contrasto all'evasione fiscale, l'eliminazione dei vitalizi ai politici, alla patrimoniale per i redditi elevati e così via… Semplicemente la spesa previdenziale assume oggi in Italia una dimensione "titanica" da centinaia di miliardi di euro e la riduzione del "costo" della politica, anche se di alcuni miliardi (assolutamente condivisibile da chi scrive), inciderebbe di un nulla in quella previdenziale, mentre tematiche come l'evasione fiscale (che fino all'effettivo ottenimento delle sanzioni resta una voce senza copertura) o la patrimoniale sono incassi che andrebbero comunque spesi per una questione di equità sociale in riduzione del costo del lavoro o in investimenti per rilanciare il nostro Paese. Dispiace, ma il sistema previdenziale italiano si può salvare soltanto in un modo: riformando se stesso.

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COMMENTI
05/10/2015 - la scellerata riforma pensionistica Fornero (Vincenzo Caputo)

Lei deve capire che l'uomo non è una macchina uguale a se stessa (più o meno) col trascorrere dei decenni (peraltro si logorano anche le macchine...). Il limite dei 57 anni previsto per la pensione di anzianità in epoca pre-FORNERO non era astruso né casuale né frutto di compromessi, ma corrisponde all’inizio della fase (quella dai 57 ai 63 anni, mediamente) nella quale, ancora oggi, si sviluppa a velocità progressivamente crescente l’indurimento fisico e mentale. A questa fase segue, dai 64 anni in poi, una fase di indebolimento e di riduzione fisica più intensa, con ulteriore progressiva riduzione delle prestazioni dell’individuo e corrispondente aumento della sua vulnerabilità a malattie e accidenti di salute, anche letali e proditori (cioè senza preavviso alcuno). Tutto questo, naturalmente, vale soprattutto per quella massa di lavoratori dipendenti, tradizionalmente esposti agli effetti di manovre e provvedimenti LACRIME E SANGUE come la Legge FORNERO sulle pensioni, che non hanno né la possibilità di adeguare al costo della vita il corrispettivo ricavato da proprio lavoro (come invece hanno tanti imprenditori e commercianti…), né le gratificazioni ed i guadagni, crescenti e intoccabili, di tanti soggetti vicini al Potere politico e/o economico e/o finanziario. Legale o illegale che esso sia. Per tali soggetti agiscono meccanismi e dinamiche compensative che incidono sulle loro condizioni psicofisiche al punto da rafforzarli e “ringiovanirli”. Basta guardarli.

 
05/10/2015 - Regali che bloccano la flessibilità (Ezio Derossi)

Egr. Sig. Giubileo, ho letto con attenzione il suo articolo sulla flessibilità in uscita, ma dissento su alcuni punti del suo contenuto e, in particolare, sul fatto che non considero un regalo lavorare per quasi quarant'anni, aver versato una palata di quattrini all'Inpdap, ora Inps, per avere una pensione che forse mi permetterà di vivere dignitosamente assieme alla mia famiglia per il resto della mia vita quando andrò in pensione a quasi 70 anni. I regali, egregio signore, sono altri: 1)concedere una pensione di quasi 6000 euro a Nichi Vendola, per esempio, a 57 anni e a Ilona Staller, dopo una legislatura, erogare un assegno di 2500 euro, a Mario Monti che di pensioni ne ha ben tre (un vitalizio da senatore a vita, una pensione da bocconiano e una da parlamentare a Bruxelles) e chi più ne ha più ne metta; 2) le baby pensioni concesse a manica larga; 3) tutti i vitalizi ai politici senza che abbiano pagato tanti contributi da ricevere un simile regalo dallo Stato; 4) tutte le pensioni concesse ai sindacalisti con la legge Mosca del '74 senza aver versato una lira di contributi. Questi sono i regali che uno Stato serio, equo e giusto non dovrebbe concedere. Prima di scrivere articoli inesatti e indecorosi per chi ha lavorato una vita, si documenti meglio su quali sono i veri regali del nostro sistema previdenziale. Se avrà voglia e soprattutto il coraggio di rispondere, sarei lieto di ricevere un giusto riscontro.

 
05/10/2015 - VITALIZI e PENSIONI - RUBERIE e INGIUSTIZIE (Lucia Quattri)

CARI RENZI , PADOVAN, DAMIANI & COMPANY ======================================= State prendendo in giro gli italiani? La generezione che andrà in pensione i prossimi 5 / 6 anni ha iniziato a lavorare all'età di 15 / 20 anni. Quindi andando in pensione a 63 anni avrà lavorato 48 / 43 anni.... e devono anche subire una penalizzazione? MA COME SIETE BRAVI ED ONESTI! Pensate che siano tutti STUPIDI e non capiscano l'IMBROGLIO? e i VOSTRI VITALIZI? e i VOSTRI PROVILEGI? QUANDO ANNULLERETE TUTTI I VOSTRI PRIVILEGI? e quando metterete anche per VOI le PENSIONI /VITALIZI dopo 43 / 48 ANNI DI LAVORO? con penalizzazione però! V E R G O G N A T E V I !!!!!! Sbandierate correttezza e vi comportate in modo contrario a quello che dite. SEMBRATE L'ARMATA BRANCALEONE UN PO' DI QUA UN PO' DI LA' OGGI DICO QUESTO, DOMANI DICO QUELL'ALTRO........ GENTE RICORDIAMOCI ALLE VOTAZIONI QUESTE FACCE CHE CI STANNO IMBROGLIANDO!