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RIFORMA PENSIONI 2015/ News. La flessibilità fuori dalla Legge di stabilità

Riforma pensioni 2015, le news riguardanti la flessibilità, gli esodati e Opzione donna, ovvero le misure su cui il Governo Renzi si è impegnato a intervenire con la Legge di stabilità

Cesare Damiano (Infophoto) Cesare Damiano (Infophoto)

La flessibilità pensionistica potrebbe non esserci nella Legge di stabilità. A quanto scrive Adnkronos, infatti, il varo di interventi per le fasce più povere della popolazione e una spending review sotto i 10 miliardi previsti, starebbero spingendo il Governo a non portare in manovra la possibilità della pensione anticipata. Resterebbe invece confermato un intervento a favore degli esodati e degli over 55 che rimangono senza lavoro.

Per Susanna Camusso non ci sono dubbio: la Legge di stabilità andrà misurata “sul cambiamento delle legge Fornero”. Per la leader della Cgil, le norme sulla previdenza, insieme alla disoccupazione, costituiscono una miscela esplosiva e sono alla base del rancore che sta attraversando il Paese. Sulle pensioni, secondo Camusso, non ci potrà essere una rapida passeggiata che si risolve nei presidi insieme a Cisl e Uil. La sindacalista ha anche detto che Opzione donna è un'ingiustizia, perché garantisce l'anticipo della pensioni in cambio di una consistente penalizzazione.

In attesa di novità sulla riforma delle pensioni annunciata dal Governo Renzi, le opposizioni incalzano l’esecutivo avanzando anche le loro proposte. Uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle è il reddito di cittadinanza, al cui interno c’è però anche una misura che riguarda le pensioni. Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, ha infatti ricordato la norma che prevede l’aumento delle pensioni minime a 780 euro.

Estendere Opzione Donna fino al 2018, si sa, è il sogno di molte italiane, purché non si alzino i requisiti rispetto alla formula attuale, come invece vorrebbero alcuni rumors. Elisabetta Cozzani, membro del Comitato Opzione Donna Proroga al 2018, ha deciso di scrivere una lettera (clicca qui per il testo completo) a Matteo Renzi, chiedendogli come mai non interviene per correggere le storture della riforma Fornero nonostante non manchino le proposte di legge in merito e le necessarie risorse. Vedremo se il Premier risponderà.

Cesare Damiano pressa ancora il Governo Renzi perché non deluda le aspettative di riforma delle pensioni con la Legge di stabilità. L’ex ministro in una nota sottolinea l’importanza di prorogare gli incentivi alle assunzioni che hanno dato dei risultati in questo primo anno di applicazione. Se così non si farà, spiega Damiano, “il Jobs Act muore”. E si sa quanto il Premier abbia puntato e punti sulla riforma del mercato del lavoro. Il Presidente della commissione Lavoro della Camera non si ferma però qui e spiega che la Legge di stabilità “sarà un banco di prova decisivo per le priorità che Renzi deciderà di adottare”.

Sappiamo che il Premier vuole ridurre le tasse. Ieri ha anche specificato che agirà sull’Ires e sul canone Rai. Tuttavia per Damiano bisogna affrontare anche i temi che riguardano le pensioni: “La settima salvaguardia degli esodati, l’Opzione Donna e la flessibilità in uscita”. Del resto pensioni e assunzioni sono collegati, sostiene Damiano: “Come dice Confindustria, anticipare la pensione può favorire l’assunzione dei giovani”. In conclusione, l’ex ministro ricorda anche che sono necessari interventi sulle Partite Iva e lavoratori autonomi, per quel che riguarda il livello dei contributi previdenziali e dell’imposizione fiscale.

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