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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2015/ Esodati, il “metodo sbagliato” per la salvaguardia

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L’idea di Boeri è che andando a tagliare pensioni alte per finanziare sussidi agli anziani poveri, l’intervento rimanga nell’area previdenziale e quindi sia costituzionale. In passato la Consulta aveva fornito infatti questa indicazione. Quando molti anni fa furono introdotti i primi contributi di solidarietà per finanziare le pensioni sociali, la Corte disse che andavano bene perché restavano in ambito previdenziale ispirandosi al principio della solidarietà. Si tratta dunque di un elemento che potrebbe supportare la proposta di Boeri. Il problema però è che si tagliano le pensioni alte per creare dei meccanismi di assistenza, e non per creare delle altre pensioni.

Alla fine si riuscirà a introdurre un’effettiva flessibilità pensionistica? Man mano che si andrà verso un sistema completamente contributivo aumenteranno i margini per la flessibilità. La penalizzazione sarà intrinseca per chi va in pensione in anticipo, perché sarà automaticamente calcolata su un numero inferiore di anni. Il problema è che oltre il 90% delle attuali pensioni sono retributive. I pensionamenti anticipati sono dunque a carico dei giovani di oggi. Per questo va studiato un sistema di penalizzazioni. Ma per realizzare una riforma veramente neutrale dal punto di vista del costo nel futuro, occorre introdurre delle penalizzazioni molto consistenti.

 

(Pietro Vernizzi)

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