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DOPO-EXPO 2015/ Il "tesoretto" che resta ai giovani (e al mondo del lavoro)

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Problem solving, adattamento, lavoro di squadra, capacità di relazione e interazione con le circostanze in continuo mutamento: sono le competenze maggiormente richieste dalle nostre aziende, in particolare da quelle del settore turistico e commerciale. Oltre alla valorizzazione delle competenze acquisite, gli accordi sottoscritti prevedono anche delle ore di formazione professionale e, in alcuni casi, i moduli finali di questi corsi verranno svolti direttamente presso delle aziende leader nel settore alberghiero e della ristorazione, che già hanno manifestato un loro interesse verso le professionalità in uscita da Expo. Oltre alle politiche attive, i lavoratori interinali impiegati in Expo percepiranno un sostegno al reddito, in aggiunta alla indennità di disoccupazione (Naspi), pari a 750 euro una tantum.

Passati i sei mesi di Esposizione Universale, “l’evento” al quale vorremmo assistere nei prossimi mesi è quello di vedere finalmente attuate le politiche attive in Italia, al fine di valorizzare le competenze acquisite, incrementarle e favorire così la ricollocazione dei lavoratori. In questo protagonismo diffuso nella società, espresso da lavoratori e imprese, organizzazioni sindacali e Agenzie per il lavoro, il grande assente sono le istituzioni. È auspicabile che Governo, Regione e Comune diano segni di vita. Mai vorrei che non se ne sentisse la mancanza...

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