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DESTINAZIONE LAVORO/ I "consigli" per far trovare lavoro ai giovani

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Gli old, tra i 30 e i 50 anni, in gruppi più piccoli, hanno lavorato su come ricollocarsi sul mercato sfruttando anche nuove tecnologie, come i social media, dalle quali oggi non si può prescindere. Un lavoro di metodo per sfruttare competenze consolidate e preziose. I più giovani invece hanno seguito un percorso di personal branding per capire come porsi le domande più corrette per arrivare a scoprire il proprio desiderio e il settore di mercato in cui collocarsi. Un ampio percorso anche su come valorizzare le esperienze acquisite, soprattutto se poche e su come affrontare un vero e proprio colloquio di lavoro.

Abbiamo deciso di seguire una classe. Seduti attorno a un tavolo i ragazzi si sono presentati. Un paio di loro aveva finito un master e desiderava farsi conoscere da una agenzia tanto in vista per il mercato del lavoro, ad alcuni stava per scadere il contratto e volevano aiuto su come affrontare il momento di passaggio evitando, se possibile, di rimanere senza impiego per lunghi periodi e altri, disoccupati da tempo, cercavano risposte sul perchè del loro apparente fallimento.

Raccolte le esperienze di gruppo le coach hanno cominciato con lo svelare i trucchetti per un CV efficace: sintetico e chiaro e per una utile lettera di motivazione, che riporti tutte le competenze che fanno "di me" una risorsa utile per l'azienda. Il lavoro è però partito interamente dalle domande del gruppo.

"Lavoro lontano e voglio tornare a Milano, come mi comporto?". "Non ho finito le scuole superiori ma ho fatto solo dei corsi. Sarebbe meglio completare questa lacuna?". "Sono una grafica. Sul mio CV riporto tutti i progetti che ho seguito o solo quelli più rilevanti?". "Come posso farmi esperienza se tutti gli annunci riportano "con esperienza"?".

È risultato evidente come ciò di cui più i ragazzi avevano bisogno era quella compagnia alla fiducia capace di risvegliare in loro un preciso progetto su se stessi privo dell'ormai troppo frequente "va bene tutto" che, in definitiva, poi non porta a nulla.

A racchiudere il pensiero di tutti la testimonianza di Marco, un ragazzo di 28 anni ormai senza lavoro da tempo. "Queste due ore sono state senza dubbio molto interessanti. Sicuramente oggi c'è poco lavoro, ma ho scoperto che spesso siamo noi stessi a ricercarlo in modo scorretto, incappando in errori che da oggi posso evitare di fare. Ci hanno spiegato come valorizzare il nostro CV e le nostre esperienze. È stato molto bello anche sentir raccontare il modo che hanno per selezionare i candidati e gli elementi che li colpiscono... piccoli accorgimenti per aggiustare il mio approccio di risposta agli annunci".

 

(Vicky Bonarelli)

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