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IDEE/ Bonometti (Industriali Brescia): lavoro, meno contratti nazionali, più aziendali

Marco Bonometti,presidente AIB ha dichiarato prima del Consiglio di Federmeccanica di appoggiare i contratti nazionali e aziendali se coerenti con le dinamiche della competizione globale

Marco Bonometti, presidente AIB e OMR Marco Bonometti, presidente AIB e OMR

Si è tenuto oggi a Brescia, presso la locale Associazione Industriali il consiglio di Federmeccanica. Il presidente dell'Aib, Marco Bonometti, patron delle OMR, ha affermato durante una conferenza stampa che "i contratti nazionali e le contrattazioni aziendali vanno ampiamente tutelati e sponsorizzati", ma "bisogna superare preconcetti e pregiudizi e guardare al futuro, a quello che è bene per l’impresa, per i lavoratori, per i giovani, per l’Italia. Basta al muro contro muro: tutti uniti contro il resto del mondo, ovvero la competizione che ci viene dall'Europa e dai Paesi emergenti".

I contratti nazionali, sono ancora moltissimi (oltre un migliaio). Vanno "drasticamente ridotti" e devono concentrarsi sul 2dare regole che valgano per la generalità delle imprese e dei lavoratori, sia sotto il profilo normativo sia sotto il profilo economico". Ha aggiunto Bonometti: "La capacità delle organizzazioni di rappresentanza, sotto la guida e la vigilanza del governo, è chiamata a una prova straordinaria, decisamente innovativa, per fabbricare il domani, con regole nuove e moderne, che concilino gli interessi delle imprese e dei lavoratori, rendendoli compatibili anche con lo sviluppo del Paese".

E' quindi il momento, per la contrattazione aziendale: "In azienda si lavora e si produce, si costruiscono le condizioni per competere sui mercati mondiali. Le energie dell’imprenditore e quelle dei lavoratori devono essere convogliate verso un risultato positivo per tutti, e alla positività del risultato tutti devono partecipare secondo regole meritocratiche che deve essere responsabilità delle parti individuare e garantire" così da "presentarci nelle condizioni migliori sul mercato globale, e sono certo che avremo buone chances di successo, creando contestualmente Pil, posti di lavoro, prospettive occupazionali per i giovani".

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